Rihanna accusata di appropriazione culturale sulla copertina Harper’s Bazaar Cina

E’ l’ultima celebrità ad essere accusata di appropriazione culturale dopo essere apparsa sulla copertina di Harper’s Bazaar China dell’agosto 2019

La cantante 31enne Rihanna ha condiviso un’anteprima del suo servizio fotografico per Harper’s Bazaar su Instagram, indossando un abito blu con maniche ampie ed in possesso di un ventaglio cinese. La sua acconciatura e i suoi gioielli ricordano anche gli stili tradizionali cinesi, mentre le sue labbra sono state dipinto in rosso.

Rihanna accusata di appropriazione culturale sulla copertina Harper’s Bazaar China

Harper’s Bazaar Cina ha anche condiviso le immagini del servizio fotografico della rivista sul proprio account Instagram, descrivendo il look di Rihanna come “icona di stile occidentale che incontra l’estetica orientale”. Ma le immagini sono state criticate dagli utenti dei social media, molti hanno accusato di appropriazione culturale sia il giornale che la cantante di Umbrella.

Un utente ha commentato su Instagram: «Sono asiatico e lo trovo offensivo. So che Rihanna e i creatori di questa foto non daranno importanza alla mia opinione, che prova solo la mancanza di rispetto che hanno riguardo alla nostra cultura. Se volevi creare un look asiatico perché non hai invitato artisti asiatici?».
Un altro ha scritto: «Non appropriato e razzista. Non ha idea di cosa indossi.»
Altri hanno difeso lo stile del servizio fotografico: «Questo è apprezzamento culturale, non appropriazione. L’appropriazione sarebbe avvenuta se avesse detto di essere cinese o di averne inventato lo stile.»
Un altro ha postato: «Nessuno si rende conto che questa è una rivista CINESE? È letteralmente una rivista asiatica che usa un modello. Che c’è di male?»

Altre foto dal servizio fotografico includono ulteriori riferimenti alla cultura cinese, tra cui una manicure con fiori di loto e libellule, e un cane Shih Tzu. Alcuni instagrammer hanno confrontato l’accaduto con la recente controversia sull’appropriazione culturale di Kim Kardashian West dopo aver chiamato la sua nuova linea di shapewear, kimono. La 38enne è stata martoriata dagli utenti dei social media per il nome del marchio, che non è nient’altro che un gioco col suo nome. La polemica è stata spenta dalla stessa Kim che ha annunciato che rinominerà il brand. Anche la sua sorellastra, la modella Kendall Jenner, è stata accusata di appropriazione culturale quando ha indossato, per una copertina di Vogue America, un’acconciatura che molti hanno percepito simile a quelle afro.

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Scritto da Erika Barone

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