Residenza d’Artista

Workshop di ceramica nell’arte contemporanea

Il 18 Luglio alle 18,30 presso Palazzo Ferniani a Faenza si inaugura la quinta edizione di Residenza d’Artista, il progetto – a cura di Daniela Lotta, organizzato da Diatonia progetti culturali e dal Museo Carlo Zauli in collaborazione con l’Assessorato alla cultura del Comune di Faenza – che presenterà le opere in ceramica di Sergia Avveduti, Piero Golia e Maurizio Mercuri e allo stesso tempo illustrerà le poetiche degli artisti che parteciperanno alla successiva edizione con una mostra dei lavori recenti di Pierpaolo Campanini, Alberto Garutti, Marco Samorè.

Come di consueto la Residenza d’Artista vede protagonisti alcuni tra i più interessanti artisti di rilievo della attuale scena internazionale. In particolare gli artisti invitati al progetto sono stati scelti, spiega la curatrice Daniela Lotta ‘per la loro capacità di gestire in maniera del tutto personale le potenzialità espressive dei mezzi plastici senza dimenticare la loro forte matrice concettuale in grado di innescare relazioni inedite con i luoghi, la storia e le persone’.

Nella Residenza d’artista, durante il periodo dedicato al workshop, ogni autore ha l’opportunità di sperimentare la ceramica come materiale nel proprio personale linguaggio artistico e allo stesso tempo la possibilità di attivare un confronto attraverso incontri con gli studenti dell’Istituto d’arte e delle Isia di Faenza e con ceramisti esperti della città per tradizione legata a questo materiale.

Residenza d’Artista, progetto iniziato nel 2003 con Bruno Peinado, proseguito nel 2004 con Mathieu Mercier, e nel 2005 con Gianni Caravaggio, David Casini, Francesco Gennari ed Eva Marisaldi, è stato ideato partendo dalla visione attenta alle tendenze dell’arte contemporanea propria di Carlo Zauli, il cui studio nel passato è stato un riferimento per la ricerca sui materiali ceramici, la scultura e le arti visive.

Il programma
Dal 18 al 21 Luglio, in un percorso all’interno del centro storico di Faenza, tra i più affascinati palazzi della città, verranno esibiti i lavori realizzati in ceramica durante il workshop primaverile di Sergia Avveduti, Piero Golia e Maurizio Mercuri. Le loro opere sono allestite nelle stanze di Palazzo Ferniani fino al 21 Luglio e poi saranno trasferite al Museo Carlo Zauli dove rimarranno in esposizione insieme alle opere degli studenti-allievi fino al 24 Settembre 2006. La serata di inaugurazione si concluderà proprio al Museo Zauli dove, per l’occasione, verrà allestita una sonorizzazione degli spazi espositivi a cura dei compositori Marco Biscarini e Daniele Furlati.

L’Anteprima della Residenza del 2007 con le opere di Pierpaolo Campanini, Alberto Garutti, Marco Samorè è in mostra, solo per la settimana dal 18 al 21, presso la Sala Rossa della residenza Municipale e Palazzo Laderchi.

Schede degli artisti

Sergia Avveduti (Bologna, 1965), rivolge la sua attenzione verso uno sterminato archivio di immagini, fatto di iconografia d’Arte, come di immagini prelevate dalla cultura popolare, restituendole attraverso un filtro interpretativo del tutto personale che ne stravolge i parametri aprendo a molteplici livelli di lettura. L’attrattiva verso il sapere umano, identificato con l’arte e l’architettura, si ritrova anche nel progetto realizzato in ceramica, volto a recuperare l’iconografia di un dado medievale riproposto ora fuori scala e sollevato quindi dalla sua normale funzione.

La ricerca di Piero Golia (Napoli, 1974), si caratterizza per spinta incontenibile alla dispersione dei canoni precostituiti, identificata da una non curanza dissacrante verso la giusta misura che smonta la buona forma e decentra il punto di vista unico sulle cose. Trovandosi a dover ragionare con il materiale ceramico, con la sua storia e anche con il suo valore d’uso, Golia, decide di recuperare alcuni comunissimi piatti in ceramica sui quali interviene dandone una nuova dimensione concettuale.

Maurizio Mercuri (Fabriano, 1965), ha una dedizione per il dettaglio e per il marginale. Le sue opere posso facilmente definirsi epifanie del quotidiano, registrazioni della sua disponibilità a contemplare l’insignificante, a creare immagini paradossali capaci di attivare deviazioni impreviste. In questa occasione Mercuri realizza un classico maialino salvadanaio in terracotta mettendone in risalto la sua principale caratteristica di luogo in cui si custodisce il denaro risparmiato inserendovi al suo interno una micro camera che attraverso un monitor esterno permette di sorvegliarne il contenuto.

Le opere di Pierpaolo Campanini (Cento, 1964), si realizzano mediante un processo articolato che mette insieme pittura, scultura e fotografia. I suoi dipinti risultano essere la sintesi di vari linguaggi espressivi, punto d’arrivo di un percorso complesso le cui fasi possono essere percepite osservando la tela. Mediante una tecnica pittorica rassicurante e insieme immaginifica, l’artista, mette in scena architetture stupefacenti costruite attraverso l’assemblaggio di oggetti eterogenei. All’interno di questo sistema il dipinto diviene la minuziosa adesione alla superficie delle cose, momento ‘rivelativo’ dell’epifania del quotidiano.

Alberto Garutti (Galbiate, 1948), intende l’opera d’arte come un dispositivo relazionale capace di rivitalizzare il binomio artista/spettatore. Il suo lavoro muove quindi dalla volontà di allontanarsi dal museo, inteso come luogo chiuso e circoscritto, in cui vigono rapporti codificati, per inserirsi nello spazio collettivo soggetto a continui spostamenti di senso. Un ‘andare verso’ che di volta in volta si concretizza in interventi di natura diversa, sviluppati tenendo conto del luogo, della sua storia e delle persone che lo andranno ad abitare.

La ricerca artistica di Marco Samorè (Faenza, 1964) è interessata a mettere in evidenza le dinamiche comportamentali degli individui in rapporto alla società e ai suoi meccanismi culturali. Le sue immagini fotografiche, immerse in atmosfere rarefatte, documentano un paesaggio oggettuale evocativo e al contempo disturbante. Attraverso impianti installativi, in cui confluiscono linguaggi differenti, come la fotografia e il design, Samorè modifica la percezione degli spazi recuperando elementi di un passato recente insieme a suggestioni provenienti dalla cultura popolare.

Residenza d’artista
a cura di Daniela Lotta
Palazzo Ferniani, via Naviglio, 14 – Cento Storico di Faenza
Inaugurazione: martedì 18 Luglio, dalle ore 18.30
Periodo: dal 18 al 21 Luglio a Palazzo Ferniani
Dal 22 Luglio al 24 Settembre le opere saranno visibili all’interno del Museo Carlo Zauli di Faenza

Anteprima 2007
Sala Rossa, Residenza Municipale, e Palazzo Laderchi, c.so Garibaldi, Cento Storico di Faenza
Inaugurazione: martedì 18 Luglio, dalle ore 18.30
Via della Croce 6 – Faenza
dal 18 al 21 luglio 2006

Per informazioni:
Museo Carlo Zauli, via della Croce, 6 – Faenza
tel.fax: 0039 0546 22123
[email protected]
[email protected]
www.museozauli.it

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Written by Redazione

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