Pulitzer 2014

I vincitoriIstituito nel 1917 e gestito dalla Columbia University di New York, il premio Pulitzer è considerato il massimo riconoscimento nel campo del giornalismo e della letteratura.

Ecco perchè ieri nelle redazioni del Guardian e del Washington Post c’è stato un gran fermento.

Le due testate, infatti, hanno condiviso il Pulitzer 2014 nella categoria servizio pubblico per la copertura dello scandalo del Datagate, gli abusi dello spionaggio dell’America di Barack Obama, provocato dalle rivelazioni di Edward Snowden sui programmi di sorveglianza della Nsa.

“Questa decisione ci ricorda che ciò che nessuna coscienza individuale può cambiare, può farlo la libera stampa”, ha commentato Snowden, sotto accusa dal governo Obama, e adesso in Russia sotto la protezione di Mosca.

Il premio indica le testate e non i singoli giornalisti, tuttavia tutta l’inchiesta è stata condotta da Barton Gellman del Washington Post e da Glenn Greenwald e Ewen MacAskill del Guardian, oltre alla filmmaker e giornalista Laura Poitras che ha lavorato con ambedue i giornali.

I 19 membri della Pulitzer Prize Commission della Columbia University, hanno premiato chi “ha rivelato il programma segreto di sorveglianza di massa portato avanti dall’Agenzia per la Sicurezza Nazionale, con articoli autorevoli e perspicaci che hanno aiutato il pubblico a capire come queste informazioni si inserivano nel quadro più ampio della sicurezza nazionale”.

Edward Snowden

Si tratta di un premio dall’enorme significato politico, tenuto conto delle critiche ricevute dagli autori dell’inchiesta da parte del governo americano e inglese, tanto che il direttore del NewYorker, David Remnick, ha affermato: “Questo premio è l’epitome, la sintesi più alta, di cos’è il giornalismo di qualità e di cos’è il servizio pubblico del giornalismo”.

“Niente di tutto questo sarebbe stato possibile senza la diffusione dei documenti classificati da parte di Edward Snowden”, ha detto il direttore del Washington Post, Martin Baron, commentando la vittoria del prestigioso premio. “Capisco che tutto ciò sia fonte di polemiche, ma senza le sue indiscrezioni non ci sarebbe stata nessuna discussione sull’evoluzione dei limiti individuali e quelli del potere statale, nessun dibattito – ha concluso Baron – circa l’equilibrio tra la privacy e la sicurezza nazionale”.

Oltre al premio per Nsa, il Washington Post, ha ricevuto un secondo riconoscimento, più esattamente consegnato a Eli Saslow, nella categoria del giornalismo divulgativo, per i suoi pezzi sulle famiglie americane alle prese con i buoni pasto.

Il Boston Globe, invece, ha vinto nella categoria breaking news, per la sua copertura dell’attentato alla maratona di Boston, di cui domani si ricorda il primo anniversario. Qualche mese dopo la strage, perfino Barack Obama, fece pubblicamente i complimenti a questa testata storica per il suo lavoro di quei giorni.

Due premi anche al New York Times, ma solo nella categoria del fotogiornalismo, a Tyler Hicks, per gli scatti sulla strage terrorista al Mall di Nairobi e a Josh Haner, per le sue immagini delle vittime dei superstiti alla strage della maratona di Boston.

Ecco tutti i riconoscimenti
Public Service Reporting
The Guardian (Glenn Greenwald, Laura Poitras e Ewen MacAskill) e The Washington Post (Bart Gellman)
Breaking News Reporting
The Boston Globe per gli articoli sulle bombe alla maratona di Boston.
Investigative Reporting
Chris Hamby del Center for Public Integrity
Explanatory Reporting
Eli Saslow del Washington Post
Local Reporting
Will Hobson e Michael LaForgia del Tampa Bay Times
National Reporting
David Philipps della Gazette di Colorado Springs, Colorado
International Reporting
Jason Szep e Andrew R.C. Marshall di Reuters
Feature Writing
Nessun premiato.
Commentary
Stephen Henderson della Detroit Free Press
Criticism
Inga Saffron del Philadelphia Inquirer
Editorial Writing
Lo staff dell’Oregonian di Portland, Oregon
Editorial Cartooning
Kevin Siers del Charlotte Observer
Breaking News Photography
Tyler Hicks del New York Times per le sue foto durante la strage al centro commerciale di Nairobi in Kenya.
Feature Photography
Josh Haner del New York Times per il suo reportage fotografico su una persona che ha perso una gamba nell’esplosione delle bombe durante la maratona di Boston

Letteratura, Teatro e Musica
Fiction
The Goldfinch di Donna Tartt (Little, Brown)
Drama
The Flick di Annie Baker
History
The Internal Enemy: Slavery and War in Virginia, 1772-1832 di Alan Taylor (W.W. Norton)
Biography or Autobiography
Margaret Fuller: A New American Life di Megan Marshall (Houghton Mifflin Harcourt)
Poetry
3 Sections di Vijay Seshadri (Graywolf Press)
General Nonfiction
Toms River: A Story of Science and Salvation di Dan Fagin (Bantam Books)
Music
Become Ocean di John Luther Adams (Taiga Press/Theodore Front Musical Literature)

Written by Monica

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