Prima della Scala per Mandela

Vip e polemiche a Milano
Mentre Milano accoglieva in piazza Castello gli aficionados della storica Fiera degli Oh Bej Oh Bej, al Teatro alla Scala si assisteva alla messa in scena della prestigiosa prima scaligera, quest’anno dedicata a “La Traviata”, una delle opere più celebri di Giuseppe Verdi, eseguita per l’occasione dal maestro Daniele Gatti.

Il tempio della lirica ha inaugurato sabato 7 dicembre la stagione sinfonica 2013-2014 dedicando un minuto di silenzio a Nelson Mandela, il leader sudafricano che lottò contro l’apartheid, scomparso nella sera di giovedì 5 dicembre 2013 nella sua casa a Johannesburg all’età di 95 anni.

Dopo la standing ovation e l’accorato applauso dedicato a Madiba, sono state le note dell’Inno di Mameli a dare il via al consueto spettacolo musicale di Sant’Ambrogio.

La Prima della Scala 2013 si è rivelata un successo ma non sono mancati i fischi in sala. Partiamo dalle “luci” dell’evento meneghino lasciando le “ombre” per la fine.

Il presidente del Senato Pietro Grasso ha aperto la sfilata di personalità politiche arrivate al teatro del Piermarini per assistere in prima fila allo show culturale più atteso nel Ponte dell’Immacolata.

Hanno seguito l’opera verdiana dal palco anche il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano con la moglie Clio in abito Raffaella Curiel, il sindaco di Milano Giuliano Pisapia in smoking Zegna insieme alla moglie Cinzia Sasso vestita Armani privé, il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli, il presidente della regione Lombardia Roberto Maroni che debutta accompagnato dalla moglie Emilia Macchi, il commissario del Padiglione Italia di Expo 2015 Diana Bracco, il presidente del Tribunale di Milano Livia Pomodoro, il presidente della Commissione europea Manuel Barroso, il ministro alla Cultura Massimiliano Bray e l’ex premier Mario Monti.

Tra gli innumerevoli ospiti vip, John Elkann e la moglie Lavinia in un abito lungo e bianco di Valentino con bolero di pelliccia coordinato, l’étoile della Scala Roberto Bolle vestito da Dolce & Gabbana, Carla Fracci, Claudia Buccellati, Gabriella Dompé, Lella Curiel, Daniela Javarone.

Ha voluto assistere dal vivo all’opera del Cigno di Busseto anche lo stilista Giorgio Armani: “amo molto Traviata e non volevo perdermela, è un’emozione perché è molto che non faccio social”.

Unica nota stonata della grand soirée i “buu” rivolti alla regia del russo Dmitri Tcherniakov, stigmatizzati dal sovrintendente Stéphane Lissner.

Attraverso l’installazione di un ampio videowall Samsung posizionato nel cuore della storica Galleria Vittorio Emanuele II di Milano, tutta la città ha potuto immergersi nelle atmosfere magiche dell’opera verdiana, che a 200 anni dalla nascita del compositore ha riempito gli spazi della galleria con note intense e intramontabili.

Le foto nella gallery.

Videowall Samsung

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Scritto da Chiara

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