Pilsner Urquell Pro Tour

Circuito di gare nazionali di golfPartirà dalla Toscana, il 14 di maggio la terza edizione del Pilsner Urquell Pro Tour, in un momento di grande visibilità per il golf italiano in campo internazionale grazie ai suoi campioni, questa iniziativa dimostra che non è da meno nel settore organizzativo proponendo una nuova stagione ricca di eventi come i dieci tornei del Pilsner Urquell Pro Tour allestiti dal Comitato Organizzatore Tornei dei Professionisti della FIG.

Il circuito delle gare nazionali, che avrà per il terzo anno consecutivo quale Title Sponsor Pilsner Urquell, è stato presentato a Milano nel corso di una conferenza stampa alla quale sono intervenuti Franco Chimenti, Presidente della Federazione Italiana Golf, Luigi Morva, Business Unit Director Pilsner Urquell, Donato Di Ponziano, Presidente del Comitato Organizzatore, e Alessandro Rogato, direttore responsabile del tour.

“La crescita esponenziale del golf italiano – ha detto Franco Chimentinon è un evento casuale, ma il frutto di una lunga programmazione. Evidentemente è il talento dei giocatori che poi porta ai risultati, ma la FIG in questi anni ha operato in modo che tali grandi potenzialità potessero emergere, mettendo a disposizione una struttura altamente professionale e con tecnici qualificati. Tra le varie iniziative il Pro Tour ha avuto un posto di preminenza, perché ha permesso un’attività di base a tutti i professionisti, soprattutto giovani, avviandoli gradatamente verso impegni sempre più importanti. E non è un fatto occasionale se dietro ai fratelli Edoardo e Francesco Molinari e a Matteo Manassero si sta creando un solido gruppo destinato a darci altre soddisfazioni”.

Luigi Morva ha spiegato: “È la terza volta che Pilsner Urquell si conferma Title Sponsor dell’Italian Pro Tour, uno degli eventi sportivi più prestigiosi. Non casuale la scelta di inserirsi nel mondo del golf, Pilsner Urquell condivide infatti i valori autentici su cui si basa uno sport nobile come il golf: “Eccellenza”, “Qualità”, “Purezza”, “Autenticità”. Caratteristiche tipiche della birra che vanta di essere la prima chiara al mondo e che si identifica in un pubblico super premium”.

Donato Di Ponziano ha sottolineato le finalità degli eventi: “Il progetto è nato con il preciso obiettivo di sostenere i giovani professionisti, dando loro la possibilità di competere e contribuendo alla loro formazione. La FIG ha operato con lungimiranza pensando al futuro del golf italiano e i risultati raggiunti in questi primi cinque anni di attività le hanno dato ragione. Il Pro Tour è divenuto un modello e un esempio per le altre nazioni, è cresciuto e sta crescendo ulteriormente per numero di gare e di partecipanti e, soprattutto, sta ponendo in evidenza tanti elementi di valore. Naturalmente in tutto questo è stato fondamentale il supporto di Pilsner Urquell e di tutte le altre aziende che hanno creduto nel nostro progetto. E non sono stati da meno i media: comprendendone l’importanza, hanno dato sempre più visibilità alle nostre manifestazioni”.

Il Pilsner Urquell Pro Tour proporrà quattro gare del Challenge Tour, una in più dello scorso anno, cinque dell’Alps Tour e il Campionato Nazionale Open, il torneo nazionale più longevo.

“Dalla nascita del Pro Tour, nel 2006 – ha detto Alessandro Rogatosono state organizzate oltre 50 gare, con quasi 6.500 presenze sul campo delle quali circa 5.000 straniere, ed è stata garantita tanta attività ai tournament player non solo in Italia. Infatti dall’estero sono giunte almeno 350 wild card di scambio, che hanno permesso ai nostri pro maggior continuità di gioco ed esperienze fuori dai confini nazionali. Tutto ciò si è tradotto in otto vittorie nel Challenge Tour, con leadership di Edoardo Molinari nell’ordine di merito 2009, e in 21 successi nell’Alps Tour dove Andrea Perrino ha dominato nella money list 2009 e Matteo Delpodio in quella del 2010“.

A dare ulteriori stimoli è l’ordine di merito del circuito che premia il primo classificato con la partecipazione al BMW Italian Open, mentre i primi venti sono ammessi a tutte le gare del Challenge Tour in Italia, escluso naturalmente l’Apulia San Domenico Grand Final, al San Domenico Golf, al quale il Comitato Organizzatore darà il suo supporto come ogni anno.

Il circuito inizierà con la seconda edizione del Mugello Tuscany Open (12-15 maggio), gara del Challenge Tour in programma al GC Una Poggio dei Medici, già in passato sede del Ladies Italian Open. Il secondo tour continentale tornerà nella penisola dal 7 al 10 luglio per far tappa all’Acaya G&CC in Puglia, dove avrà luogo l’Acaya Open, new entry in calendario dopo aver fatto parte nel 2010 dell’Alps Tour. All’Olgiata GC vi sarà l’ormai classico appuntamento di metà ottobre, dal 13 al 16, per il Roma Golf Open e quindi la chiusura con l’Apulia San Domenico Grand Final (2-5 novembre). L’Alps Tour proporrà tre nuovi tornei: il Zoate Open (29 giugno-1 luglio, Zoate Golf Club), il Trentino Dolomiti Open (15-17 settembre, Dolomiti Golf Club) e l’Open di Sardegna (19-21 ottobre, Pevero Golf Club).

Apertura al Golf Feudo di Asti con la quarta edizione del Feudo di Asti Open (17-19 giugno) e ritorno al Golf Club Le Fonti per il Le Fonti Golf Open (20-22 luglio). Infine, una settimana dopo l’Apulia San Domenico Grand Final, il San Domenico Golf ospiterà nuovamente il Campionato Open (8-11 novembre).
Il Pilsner Urquell Pro Tour mette in palio complessivamente circa 1,1milioni di euro.

Alessandra Iannello

Written by Francesca

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