Pilsner Urquell, la madre di tutte le birre chiare

Francesca
16/11/2011

Luigi Morva business unit director Pilsner Urquell, marchio di SAB-Miller distribuito in Italia da Spa Birra Peroni,ci racconta la storia della madre di tutte le birre chiare

Pilsner Urquell, la madre di tutte le birre chiare

Intervista a Luigi Morva
Quando si parla del paese d’origine della birra, la risposta immediata è: Germania.
Invece no, la vera patria della birra è la Repubblica Ceca.

Questa nazione vanta anche un altro primato, fu infatti qui che il 4 ottobre 1842 che dal talento del mastro birraio Josef Groll nacque Pilsner Urquell, la prima birra dorata al mondo, stabilendo gli standard per tutte le birre chiare che verranno prodotte da allora.Pilsner Urquell - birra chiara

Fino al diciannovesimo secolo la qualità della birra era abbastanza scadente ovunque, un liquido scuro e torbido i cui standard variavano senza controllo.
È da questo momento che la birra viene servita in bicchieri di vetro così da esaltarne la purezza e non più in boccali di latta, coccio o di altri materiali non trasparenti e quindi non “puri”.

Dal 2008 la “České pivo” (birra ceca) fa parte dell’elenco di prodotti alimentari tutelati dal marchio UE, ottenendo l’IGP – Indicazione Geografica Protetta (sono solo tre le birre ceche ad aver ottenuto tale certificazione).
Il marchio IGP garantisce che il prodotto sia parzialmente o totalmente realizzato in una determinata zona geografica.

Il principio della tutela consiste nel fatto che la birra ceca si distingue per la procedura tecnologica specifica. Questo significa che sul mercato europeo non possono presentarsi prodotti con il nome “České pivo” che non rispondano ai requisiti delle procedure tecnologiche tradizionali.

“Oggi – dice Luigi Morva business unit director Pilsner Urquell (marchio di SAB-Miller distribuito in Italia da Spa Birra Peroni)Pilsner Urquell è una delle birre più bevute. Infatti a livello globale il brand supera di gran lunga i 2milioni di ettolitri”.

Molti marchi del beverage hanno progetti di cooperazione con architetti o designer per l’oggettistica, anche voi state operando in questo senso?
Tra i nostri obiettivi c’è anche il mondo del design, per questo stiamo lavorando partendo da un’analisi approfondita del target di riferimento in linea con Pilsner Urquell. Al momento non abbiamo attività in essere, ma un segno evidente di Pilsner Urquell è la spina, disegnata da Manitowoc Beverage Systems, che ha un imprinting decisamente innovativo e “stiloso”.

Il vostro marchio ha un’attività importante di sponsorship nel mondo del golf in futuro vi interesserete anche ad altri eventi?
Il golf per noi è il focus primario e principale. Ma stiamo espandendo la nostra azione in tutto il mondo del quality food, che a breve porterà delle interessanti, oltre che prestigiose novità. Cosi da comunicare al meglio il plus che propone Pilsner Urquell nell’abbinamento gastronomico giusto e curato.

Avete in previsione l’approccio con i social network?
Pilsner Urquell è per definizione antesignana, è il suo nome e la sua storia che lo certificano. In un contesto in cui la comunicazione ha ampiamente superato i classici strumenti, noi siamo molto attivi sul web e utilizziamo attivamente i key social network per comunicare al nostro target. Siamo la chiara espressione di come la “storia” e l’innovazione convivano proficuamente.

Alessandra Iannello

Pilsner Urquell