Libri in musica al Piccolo Regio di Torino

Da sabato 4 novembre

Il rapporto tra suono, parola, scena e letteratura è il protagonista di Libri in musica, rassegna giunta alla sua ottava edizione, che prenderà il via il 4 novembre al Piccolo Regio di Torino.

In quest’occasione il Piccolo Regio Laboratorio porta nel capoluogo piemontese artisti di punta di discipline diverse come Stefano Benni, Peppe Servillo, Erri De Luca, Giovanni Lindo Ferretti, Enrico Brizzi, Danilo Rea, Cristina Zavalloni, Hamid Ziarati, Furio Di Castri, Luca Rastello, Carlo Pestelli, Horacio Ferrer, Davide Livermore, Gianluigi Trovesi, Gianmaria Testa e molti altri per tredici spettacoli realizzati in collaborazione con Torino Capitale Mondiale del Libro 2006-07.

Proprio per assecondare un loro progetto, Il linguaggio dei segni – dove i segni della punteggiatura divengono contesto e pretesto per promuovere libri e incontrare scrittori – il Piccolo Regio Laboratorio focalizza l’attenzione sul punto esclamativo, con il ciclo Il Novecento attraverso gli slogan, e sui puntini di sospensione, ‘zona franca’ dove spesso avviene l’incontro tra i versi della poesia e le note della musica, con la seconda parte Scrittori&Musica.

Il primo ciclo è costituito da un articolato progetto curato da Carlo Pestelli, con cinque spettacoli a struttura variabile, in scena fra novembre e dicembre, che ripercorrono il secolo scorso attraverso lo spunto di alcuni slogan, ritornelli, frasi celebri e modi di dire che condensano in sé significativi momenti della vita sociale e della storia del nostro Paese.

In scena il 4 novembre, Nostra patria è il mondo intero! è un tuffo nell’epoca dei flussi migratori, dei canti di lavoro, della Grande Guerra, mentre Se avanzo seguitemi, se indietreggio uccidetemi! è la satirica perlustrazione di alcune delle frasi più celebri di Mussolini. L’epoca dell’industrializzazione, del benessere diffuso, dell’ingresso della tecnologia nelle case degli italiani è rappresentata in Monsignora guardi ben che sia fatto di moplen!, seguita dal clima culturale tra i Sessanta e i Settanta al centro di Non avrai altri jeans all’infuori di me!.

Il ciclo si chiude il 15 dicembre con Giovani oggi, schiavi domani!, slogan tornato in auge nei recenti scontri parigini tra polizia e studenti. Al centro dello spettacolo il ‘gruppo fonografico’ dei fiorentini Rapsodi, divertiti e divertentissimi giocolieri della parola, che mettono in risalto locuzioni e tic linguistici degli ultimi decenni.

La seconda parte della rassegna, Scrittori&Musica, prende il via con gli artisti in scena al Piccolo Regio il 16 e 17 gennaio 2007 per Uomini in frac, omaggio a una delle figure più straordinarie della canzone italiana, Domenico Modugno. Il 19 gennaio Storia di Onehand Jack e Altri strani amori è la terza tappa (dopo Sconcerto e Danzando Lolita) di un felice viaggio a tre tracciato dalle parole illuminanti e surreali di Stefano Benni.

La serie continua con Enrico Brizzi, che sale sul palco insieme al gruppo underground Frida X per Nessuno lo saprà, reading per voce e rock’n’roll band tratto dall’ultimo successo dello scrittore. L’8 marzo torna Chisciotte e gli invincibili, cantata scenica in omaggio ai ‘perdenti’ invincibili, a quelle persone che nella vita non smettono di lottare mai. Hamid Ziarati, assieme allo Xenia Ensemble, il 14 marzo porta in scena il suo ultimo libro, Salam, maman, con testi suoi e di altri autori iraniani adattati ad hoc per l’occasione.

Lo segue il regista torinese Davide Livermore con Canti dall’inferno, tratto dal libro di Ramón Sampedro Lettere dall’inferno. La storia è quella di un giovane tetraplegico (Sampedro stesso) che per vent’anni si batté per il diritto all’eutanasia (poi ottenuto nel 1998). Chiudono la rassegna El Poeta y la Música, recital di tango in musica, poesia e danza con Horacio Ferrer e l’Orquesta Típica di Alfredo Marcucci e I testimoni, nuovo lavoro di Cristina Zavalloni, che fa il suo gradito ritorno al Piccolo Regio Lab nella duplice veste di interprete e compositrice.

www.teatroregio.torino.it

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