Partnership Dimensione Danza e A. Moda

Francesca
21/12/2011

Intervista a Nadia Necchi Baroni fondatrice insieme al marito Enrico Baroni di Dimensione Danza che oggi firma un accordo con Alessandro Bastagli e A. Moda

Partnership Dimensione Danza e A. Moda

Intervista a Nadia Necchi Baroni

Uniti per vincere sui mercati mondiali.
Questo l’obiettivo che si sono posti due imprenditori di successo: Nadia Necchi Baroni e Alessandro Bastagli.

La prima, ballerina classica, è stata la fondatrice, insieme al marito Enrico Baroni, affermato fashion stylist, di Dimensione Danza. In questo progetto si intrecciano due passioni, danza e moda, e un’intuizione.

Infatti, dopo un lungo e stimolante periodo vissuto a New York, Nadia ed Enrico hanno ben chiaro una lacuna nel panorama delle proposte italiane: manca l’offerta di un abbigliamento di lusso informale che non sia sportivo ma che sia comodo e confortevole.

Così Dimensione Danza è la prima azienda italiana a importare, quasi trent’anni fa, lo stile streetwear ispirato alla danza e al modo di vestire dei ballerini di Broadway dentro e fuori dalla palestra. Tanto che nel primo, storico monomarca in corso Europa a Milano, per anni viene annessa, in modo del tutto inedito per l’Italia, una scuola di danza dove si tengono stage e corsi.Dimensione Danza

Prende forma così un concetto totalmente nuovo di abbigliamento: vestibilità e tessuti tipici del mondo del balletto che Dimensione Danza reinterpreta in chiave fashion.

Alessandro Bastagli è l’imprenditore fiorentino che fondato A. Moda nel 1978, società che ha un prestigioso portafoglio di marchi di fama internazionale, fra cui spicca il brand americano Everlast, e che con l’acquisizione nel 2010 del gruppo tessile Lineapiù, ha consolidato una grande esperienza nell’intera filiera dell’abbigliamento fashion sport, a partire dallo studio delle materie prime, fino alla produzione e alla commercializzazione in ogni parte del mondo.

“A. Moda – spiega Nadia Necchi Baroniè il giusto partner per valorizzare al meglio l’originalità delle nostre proposte”.

Quali sono i termini dell’accordo?
Il contratto con A. Moda non è una semplice licenza produttiva, bensì si tratta di un doppio accordo che vede convivere la licenza con la partnership. Il gruppo capitanato da Bastagli è entrato nel capitale sociale con una quota inferiore al 50%.

In cosa sarà di supporto A. Moda?
La sinergia con il gruppo, che copre l’intera filiera produttiva, ci permetterà di ottimizzare la politica dei prezzi. Inoltre grazie all’apporto di nuova linfa svilupperemo in maniera capillare l’estero. Dimensione Danza è già presente nel Nord Europa, in Giappone e in Cina e qui vogliamo crescere. Il secondo step prevede di entrare nei mercati Usa e della Russia. In particolare stiamo approntando un accordo con il teatro Bolshoi.

Quanto pesa oggi l’estero nel vostro giro d’affari?
La quota export del fatturato totale, che si è attestato a 12milioni di euro, è oggi inferiore al 30%. Il business plan per il prossimo triennio è di raggiungere 40milioni di fatturato, con una quota di export del 40%.

Aprirete il marchio a nuove licenze?
Oggi abbiamo in licenza con il Maglificio Simon di Prato la linea bambina che copre dai 9 mesi ai 14 anni e con Cartorama tutto il mondo cartoleria. Per il futuro stiamo valutando una linea di calzature. Invece stiamo pensando a una collezione uomo che realizzeremmo internamente.

Alessandra Iannello