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Orta San Giulio, alla scoperta di uno dei borghi più belli d’Italia

Orta San Giulio, piccolo comune italiano di 1.280 abitanti della provincia di Novara, fa parte del circuito dei borghi più belli d’Italia ed è stato anche insignito della bandiera arancione da parte del Touring Club Italiano.

Un gioiello che sorge sulla sponda orientale del Lago d’Orta e che certamente gli amanti della fotografia troveranno delizioso. Il paesino, infatti, regala scorci paesaggistici unici: da Piazza Motta ad esempio la vista dell’Isola di San Giulio vi lascerà senza fiato. Raggiungibile con pochi minuti di battello, l’isoletta vi aspetta con i suoi portici antichi, freschi ippocastani e strade poco frequentate. Insomma un clima rilassante, in cui sarete a tu per tu con la natura. Numerosi traghetti partono dalla terraferma per raggiungere l’isola, che si trova a poco meno di 500 metri da Orta.

La storia della città di Orta è intimamente legata a quella del territorio del Lago d’Orta. Sorto nel Medioevo, la città ha avuto un importante sistema di fortificazioni, che sono andate distrutte nel 1311. Nessuno si è preso più la briga di ricostruirle, la posizione vantaggiosa infatti rendeva la città particolarmente inaccessibile, tant’è che nel corso del tempo Orta ha subito un solo saccheggio, nel 1524, ad opera degli Sforza. Cosa vedere? Beh, il centro di Orta San Giulio, completamente pedonalizzato, è caratterizzato da viuzze strette molto pittoresche di rara bellezza. Tante le chiese, come quella di Santa Maria dell’Assunta e gli edifici storici, come quello di Palazzo Gemelli. Fa parte del comune di Orta San Giulio l’unica isola del Lago d’Orta, quella di San Giulio, che dista più o meno 400 metri dalla riva. Questa è dominata da un seminario, costruito nel 1844, sulle rovine di un castello, che oggi ospita il convento di monache benedettine di clausura Abbazia Mater Ecclesiae. Sull’isola si trova anche la Basilica di San Giulio, il più importante monumento romanico della provincia di Novara.

La città per le sue peculiarità paesaggistiche è stata spesso scelta da registi italiani e stranieri come location di alcuni film. Ad esempio nel 1960 Mario Soldati girò proprio qui il documentario Orta mia. Anche Una spina nel cuore di Alberto Lattuada del 1986 ha avuto come scenario Orta San Giulio, parimenti La corrispondenza, il film del 2016 di Giuseppe Tornatore. Gli amanti della cucina poi non avranno da ridire: il borgo ospita “Villa Crespi” del famoso Antonino Cannavacciuolo.