Norton, collezione d’arte all’asta

Redazione
04/11/2011

L’8 e il 9 novembre da Christie’s a New York verranno messi all’asta alcuni capolavori provenienti dalla collezione di Peter Norton, noto sviluppatore di software

Norton, collezione d’arte all’asta

Sessanta capolavori da Christie’s
L’8 e il 9 novembre 2011 nella sede newyorkese della casa d’aste Christie’s verranno messi all’asta una sessantina di capolavori provenienti dalla collezione di Peter Norton, noto sviluppatore di software, durante Post-War and Contemporary Art Sales.
Saranno proposte opere di nomi quali Cattelan, Paul McCarthy, Takashi Murakami, per un totale che si aggira, con stima in eccesso, a circa 25 milioni di dollari.

Il creatore di Norton AntiVirus è un collezionista d’arte di autori emergenti, oltre che un filantropo.
Basti pensare che, come curatore del Museum of Modern Art di Manhattan, ha dato più di 1.000 opere della sua collezione a 32 istituzioni in tutto il mondo nel solo 2000.

Peter Norton ha dichiarato: “le raccolte di arte riflettono la sensibilità dei collezionisti. Ho cercato di riunire lavori portatori di idee ma non opere meramente concettuali. Uno dei miei ideali di opera d’arte è che questa deve trasmettere un pensiero ma deve, allo stesso tempo, avere un contenuto visivo che richiami anche gli spettatori che non sono in grado di cogliere questi concetti. Molti dei lavori che ho raccolto sono accomunati dalla tridimensionalità e rappresentano nel migliore dei modi il mondo attuale. Mi piace, poi, comprare i lavori di artisti all’inizio della loro carriera, non solo per incoraggiarli ma anche perchè rappresentano la contemporaneità. – Norton ha poi continuato – Colleziono anche opere che provengono da contesti non convenzionali: l’arte femminista e l’arte di artisti di colore, ispanici e asiatici. Credo nella diffusione di oggetti culturali e l’opportunità per questi di essere ammirati in differenti contesti da persone diverse. Ho donato lavori a musei che tutti visitiamo. Questa asta ci permette far crescere il mio lavoro e di raccogliere i proventi per mettere su  un fondo di beneficenza”.

La collezione, che riunisce opere visionarie e controverse, creata in più di venti anni, è caratterizzata, come ha specificato lo stesso Norton, da un gusto per la tridimensionalità, come dimostra l’opera Tomato Head (Green) di Paul McCarthy.

Nella collezione che andrà in asta figurano anche  African’t (1996) di Kara Walker, DOB in the Strange Forest (1999) di Takashi Murakami e Prison Window di Robert Gaber.

Un appuntamento imperdibile!