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“Non puoi andare in bagno”: bambina torna a casa con i vestiti pieni di sangue

Una vicenda che ci racconta bene che tempi viviamo: arriva dalla Gran Bretagna ma potrebbe essere accaduta tranquillamente anche in Italia, protagonista una bambina che sta per diventare adolescente

Una ragazzina di undici anni scopre all’improvviso di non essere più una bambina. E accade a scuola, durante le lezioni. Fin qui tutto normale, senonché la prima mestruazione è un momento emozionante e delicato per ogni piccola nuova donna. E così è stato anche per questa (ex) bambina, allieva della Hastings Academy. Ma la undicenne, già imbarazzata per quello che stava accadendo, non poteva immaginare quello che le sarebbe successo di lì a poco.

La ragazzina chiede di andare in bagno ma riceve un netto diniego da parte dell’insegnate. Così non può far altro che rimanere al suo posto, mentre mutande, calzamaglia e pantaloni si macchiano per via del sanguinamento mestruale, gettandola nello sconforto. La undicenne torna a casa imbarazzatissima con tutti i vestiti sporchi e racconta tutto alla madre.

La spiegazione di quanto accaduto è surreale ma corrisponde alla verità. Alla ragazzina è stato vietato di utilizzare i servizi igienici perché sprovvista di una propria dotazione di carta igienica e assorbenti igienici, che secondo la normativa vigente nell’Istituto devono essere prescritti da un medico, al modico costo di 15 sterline. Incredibile vero? Siamo nel 2019 e ancora servono prescrizioni mediche per una banalità come un assorbente intimo.

“Non vedo perché dovrei pagare 15 sterline perché mia figlia usi il bagno per qualcosa che non è colpa sua”, ha commentato la madre della ragazzina, che ha scritto ad un giornale locale una lettera di protesta. La donna ha anche aggiunto che il suo medico era “sbalordito” dalla richiesta della scuola, ma ha comunque scritto una lettera di prescrizione per gli assorbenti igienici. Quindi anche nella civilissima Gran Bretagna, come in Italia, la scuola pesa sempre di più sui bilanci famigliari. Anche oltremanica come nel Belpaese i ragazzi devono portarsi la carta igienica da casa, ma la vicenda degli assorbenti igienici con prescrizione medica è degna delle peggiori società retrograde.