New York Fashion Week 2019: boom di collezioni giovanili tra Rinascimento e Futurismo

Pochi talenti emergenti alla New York Fashion Week, quest’anno la settimana della moda della Grande Mela ha lasciato più spazio a stilisti che si sono già guadagnati il debutto sulle passerelle e che tornano a sfilare e a creare per consolidare il loro talento. I giovani fashion designer più famosi hanno una storia personale da raccontare, tutti forti del proprio background accademico hanno fatto della propria passione un mezzo per vivere, incantando.

Caroline Hu

Abbiamo già parlato di Caroline Hu, l’esordiente e promettente stilista formatasi sulle coste californiane che ha conquistato noi, la New York Fashion Week e la settimana della moda Milanese. Se le fiabe esistessero davvero nel 2019 tutte le donne, e non solo, indosserebbero un abito firmato Caroline Hu. La stilista emerge prepotentemente dalla scena dei giovani fashion designer debuttanti in occasione della Parsons MFA Spring 2018.

La Hu ha un talento innato, romantico e dalla forte influenza artistica tanto da distinguersi come stilista solista con la propria collezione autunno/inverno 2019 alla New York Fashion Week. Tulle drappeggiato, impressionato con schizzi di colore così da creare, in lontananza, un effetto floreale come su tele impressioniste: l’arte indossata da esseri umani.

Ph5 

La fondatrice del marchio porta il nome di Wei Lin, figlia di un grande produttore di maglieria, core business della sua fashion art. Fondata a New York nel 2014, PH5 è infatti un marchio di maglieria femminile avanzato che sfida la visione convenzionale del prodotto impressionando disegni stravaganti sui prodotti attraverso macchinari avanguardisti: parola d’ordine, Futurismo. Il nome di PH5 è stato scelto ispirandosi al pH, che va da 0 a 14, dove al 7 corrisponde il neutro. Se 7 rappresentasse etichette androgine unisex e 1 rappresentasse i marchi estremamente femminili o sexy, PH5 sarebbe il giusto mix tra androgino e femminile, mantenendo un sano equilibrio.

Forte del suo nome scientifico, PH5 si propone di ispirare le persone a ripensare completamente la maglieria intendendola molto più di un semplice tessuto invernale. La maglieria è traspirante, leggera, colorata e alla moda. “Usando la maglia come il nostro veicolo di innovazione, siamo qui per creare un marchio di moda che va oltre il womenswear e che tocchi altre categorie e industrie. Collaborando con molte aziende tecnologiche innovative, stiamo ridefinendo il rapporto tra moda e tecnologia, che è ciò che ci permetterà di avere successo a lungo termine e creare valore nel mondo”, afferma il Brand.

Collina Strada

Lanciato nell’autunno del 2009 dallo stilista Hillary Taymour, Collina Strada è un marchio boutique presente in tutto il mondo. Per persone indipendenti che abbracciano un atteggiamento positivo e che lo ricercano in quello che indossano. La linea è nota per le sue forme fantasiose nel guardaroba di tutti i giorni. Hillary ha presentato otto collezioni al NYFW con Milk-Made e Pier 59 Studios ispirati a temi attualissimi come la moda genderless, l’influenza dei social network sui disturbi d’ansia oltre che la politica e l’accettazione razziale.

L’aspetto che ci fa innamorare della moda by Collina Strada è l’attenzione maniacale all’ecologico, alla moda sostenibile. Il fashion è sempre meno sordo all’appello del nostro Pianeta e i designer si stanno rendendo conto che non ci sarà futuro che per la moda green. I capi presentati alla NY Fashion Week dalla stilista dell’Etichetta, Hillary Taymour, spingono molto sul tema del riciclo: alcune perle applicate sugli abiti derivano addirittura da scarti di plastica recuperati dall’Oceano.

Moon Choi

Moon è una stilista di moda newyorchese laureata alla Parsons School of Design di NY. Con le sue creazioni Moon esplora la linea sottile tra tagli maschili e femminili ricercando il punto di equilibrio tra essi. Le sue silhouette insolite sono progettate per essere stratificate o indossate da sole. I pezzi singolari di Moon sono il risultato espressivo di come la designer crede che l’abbigliamento possa influenzare la propria identità e il proprio comportamento.

Influenzata dalle sue origini, considera la sartoria un elemento centrale per i suoi progetti. La giovane stilista afferm infatti: “Il mio background definisce chi sono come designer e influenza il mio processo creativo”.

Svetlana Bevza 

Alla guida dell’omonimo brand c’è un’altra donna, Svetlana Bevza, classe 1982, designer ucraina e particolarmente talentuosa. BEVZA è un marchio innovativo, un contenitore di idee di design, di alta moda, di amore per il bello. Svetlana consegue una doppia laurea: la prima alla National University of Trade and Economics e la seconda alla National University of Technologies and Design di Kyiv (Ucraina).

La collezione presentata dalla stilista alla NY Fashion Week è un mix di abiti sartoriali raffinati e leggeri: la donna che veste Bevza è una donna che ha riscoperto l’amore per se stessa e per la sensualità che emana. Pellicce ecologiche che nulla hanno da invidiare a quelle vere e piumini, tanti piumini con stampe digitali, i core product della sua collezione.

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Scritto da Natalina Ginsburg

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