Mostre Venezia 2019: Peggy Guggenheim padrona di casa indiscussa

Questo museo raggruppa una collezione più piccola e concentrata di quelle degli altri musei Guggenheim, una vera e proprio chicca per veri intenditori e non

La mostra raccoglie principalmente la collezione d’arte personale di Peggy Guggenheim (1898–1979), ex-moglie dell’artista Max Ernst e nipote del magnate Solomon R. Guggenheim. Questo museo, un tempo anche abitazione privata di Peggy Guggenheim, raggruppa una collezione in qualche modo più piccola e concentrata di quelle degli altri musei Guggenheim. La Peggy Guggenheim Collection è comunque uno dei principali musei italiani nel campo dell’arte europea e statunitense della prima metà del ventesimo secolo.

La storia

A partire da giugno 2017, dopo ben 37 anni alla guida, Philip Rylands lascia la Collezione Peggy Guggenheim di Venezia ad una nuova direzione: arriva in carica Karole P. B. Vail che assume, allo stesso tempo, una posizione di coordinazione anche della Fondazione Solomon R. Guggenheim, con sede a New York. I lavori esposti includono alcuni esempi preminenti del modernismo statunitense e del futurismo italiano. La collezione raccoglie inoltre opere cubiste, surrealiste e di espressionismo astratto. Queste includono lavori degni di nota di Picasso, Salvador Dalí, René Magritte, Brâncuși (inclusa una scultura dalla serie Bird in Space), William Congdon, Conrad Marca-Relli e Jackson Pollock.

Tutti protagonisti della mostra

Completa e di particolare pregio è anche la collezione di astrattismo informale italiano, con importanti lavori di Lucio Fontana, Afro Basaldella, Agostino Bonalumi, Toti Scialoja, Giuseppe Santomaso, Tancredi Parmeggiani, Emilio Vedova, Carla Accardi e Rosalda Gilardi. La sua opera più celebre è il bronzo del 1948 L’angelo della città di Marino Marini, posizionato davanti al palazzo Venier dei Leoni, dove si trova il museo. Fino al 1979, anno della morte di Peggy Guggenheim, per volontà della proprietaria una volta alla settimana la maggior parte della casa veniva aperta gratuitamente al pubblico, che poteva così godere della collezione completa di opere d’arte ivi raccolta. La stessa Peggy Guggenheim è sepolta in un’urna posta in un angolo del giardino privato, unitamente ai suoi molteplici cani.

Il dono di Hannelore e Rudolph Schulhof

Visitata stabilmente da più di 350.000 persone all’anno, nell’ottobre 2012 la collezione del museo viene incrementata da una donazione. A donare è la coppia di milionari statunitensi Hannelore e Rudolph Schulhof. I due magnati hanno fatto includere 83 opere dei più importanti artisti contemporanei. Tra cui Alberto Burri, Alexander Calder, Lucio Fontana, Jasper Johns, Claes Oldenburg, Frank Stella, Andy Warhol. Nell’autunno 2016, il museo è stato ampliato con l’acquisto di un ultimo edificio. Si è creata una nuova caffetteria, un piccolo centro didattico e un deposito per le opere. Grazie allo spostamento della caffetteria, si è avviata la costruzione di nuove sale espositive. Il museo si è inoltre aperto al pubblico in modo didattico, a partire da attività dedicate alle scuole primarie e quelle per le famiglie. Da un’idea nata nel 1980, oggi il museo gode di un programma di Internship internazionale che nel 2016 ha ospitato 150 giovani studenti appassionati d’arte. Grazie a questi servizi e alla sua fama il museo conta la somma di 400mila visitatori l’anno.

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Scritto da Erika Barone

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