Mostre, da Cima ai Preraffaelliti

Le rassegne d’arte moderna di febbraio 2010
Se non amate l’arte dei nostri giorni ma ammirate le creazioni della modernità non potete perdere alcune mostre che prenderanno il via a febbraio 2010, che guardano a personaggi noti e meno noti al grande pubblico.

Una delle esposizioni più attese dell’anno si terrà dal 26 febbraio al 2 giugno a Conegliano Veneto in provincia di Treviso, nella sede di Palazzo Sarcinelli. Si tratta di “Cima da Conegliano. Poeta del paesaggio” su Giovanni Battista Cima massima espressione della pittura sacra veneta a cavallo tra il Quattrocento e il Cinquecento. È la più importante rassegna dedicata all’artista, con oltre quaranta opere del pittore, provenienti dai principali musei d’Europa e degli Stati Uniti. L’esposizione ricostruisce la vicenda artistica in un percorso temporale del pittore umanista i cui lavori si distinguono per sapienza tecnica e per la meticolosa descrizione oggettiva della realtà. Tra le opere presenti “San Girolamo nel deserto”, l’”Incredulità di San Tommaso”, “Teseo e il Minotauro”.

Dedicata al PreraffaellismoI Preraffaelliti e il sogno italiano Da Beato Angelico a Perugino, da Rossetti a Burne-Jones” ospitata dal Mar – Museo d’Arte della città di Ravenna, dal 28 febbraio al 6 giugno e al Ashmolean Museum di Oxford dal 15 settembre al 5 dicembre. La mostra vuole indagare il ruolo artistico e culturale dell’Italia per il movimento nato in Inghilterra nella metà del XIX secolo che si impose come risposta all’accademismo ufficiale, per il recupero di un’arte spontanea e ispirata alla natura, identificata con l’arte dei pittori del passato prima di Raffaello. Si tratta della prima rassegna in Italia su questa corrente artistica vista nel suo complesso. Due i temi principali: l’interesse da parte dei Preraffaelliti per la letteratura e l’arte italiane, con l’esposizione di importanti capolavori di Beato Angelico, Perugino e altri, e la loro rappresentazione del paesaggio italiano. Il culmine dell’interesse dei Preraffaelliti in Italia si può vedere nei mosaici della Chiesa americana di Roma, San Paolo dentro le Mura, realizzati da Burne-Jones alla fine degli anni 1880. La mostra includerà cartoni e disegni preparatori per questo progetto, visti raramente in pubblico.
Saranno anche rappresentati lavori di Scuola Etrusca di pittori che seguirono e furono ispirati dal pittore e patriota italiano Giovanni Costa. Artisti che credevano nel diritto all’indipendenza dell’Italia e che espressero la loro ammirazione per il nostro paese con commoventi e panoramiche vedute paesaggistiche.

Dalla scena al dipinto. La magia del teatro nella pittura dell’Ottocento. Da David a Delacroix, da Füssli a Degas” è in programma dal 6 febbraio al 23 maggio al Mart di Rovereto. Il teatro è la chiave di lettura per raccontare gli sviluppi della pittura dalla fine del Settecento al Novecento. Ci sarà l’occasione di ammirare per la prima volta in Italia capolavori di Jacques-Louis David, Eugène Delacroix, Jean-Auguste-Dominique Ingres e Edgar Degas.

Fino al 14 febbraio il Complesso del Vittoriano di Roma ospita “La Campagna Romana dai Bamboccianti alla Scuola Romana” che vede protagonista la capitale italiana e la suggestiva Campagna Romana nell’arte figurativa attraverso la pittura di genere della seconda metà del Seicento, passando per le rappresentazioni degli artisti presenti in città in occasione del Grand Tour fino ad arrivare ai primi del Novecento e ai grandi pittori della Scuola Romana in un percorso che si snoda tra circa 140 opere tra olii, acquarelli, disegni e incisioni provenienti da collezioni private e per la maggior parte esposte per la prima volta al pubblico.

Sempre a Roma, “Charlotte Bonaparte Dama di molto spirito. La romantica vita di una principessa artista” al Museo Napoleonico è dedicata a Charlotte Bonaparte, donna intelligente e colta, dal carattere dolce e sensibile, in gran parte ancora poco conosciuto. Una principessa protagonista dei difficili anni della diaspora e dell’esilio dei Bonaparte, consapevole della propria appartenenza alla famiglia imperiale ma anche nutrita da legami con personaggi, artisti e intellettuali che ne arricchiscono i tratti culturali e umani. Tra le opere, un ritratto di Jacques-Louis David.

Altre opere poco conosciute al grande pubblico fanno parte di “Capolavori della collezione Croff di Ivrea” al Museo di Arti Decorative Pietro Accorsi di Torino. La rassegna fa luce sulla storia della collezione che il mercante milanese di stoffe e di arredi Abdone Croff mise insieme fra la metà degli anni Trenta del Novecento ed il 1946. La raccolta comprende una cinquantina di dipinti e disegni, fra cui opere di Giovanni del Biondo, Neri di Bicci, Bergognone, Annibale Carracci, Giuseppe Palizzi, Filadelfo Simi, Pietro Annigoni, Xavier e Antonio Bueno, Giorgio De Chirico. Le opere sono legate dal filo rosso della ”gioia per gli occhi”, del piacere che potevano conferire ai loro proprietari. Un approccio all’arte non filologico, forse discutibile, ma certamente gioioso e vitale. Nel contempo, la collezione, che troverà sede definitiva nel Museo Civico P.A. Garda di Ivrea, documenta sicuramente un frammento non trascurabile di storia del collezionismo del tempo: una nuova tessera, un nuovo percorso museale prende forma a testimonianza della ricchezza del patrimonio italiano.

Infine, è dedicata a un particolare settore dell’artigianato artistico, “La Maiolica Italiana di Stile Compendiario ‘I Bianchi’ ”, dal 30 gennaio all’11 aprile al Museo dell’Arte Ceramica di Ascoli Piceno. L’esposizione si sposterà successivamente a Faenza, dov’è in programma al Museo Internazionale delle Ceramiche dal 23 aprile al 22 agosto e anche a Roma, dove verrà ospitata nei Musei Capitolini, dal 16 settembre al 28 novembre.

www.cimaconegliano.it
www.museocitta.ra.it
http://www.mart.trento.it/
http://www.fondazioneaccorsi.it
http://www.ascolimusei.it/museo-arte-ceramica.html

Caterina Varpi

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Written by Redazione

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