Mostre: a Senigallia “Robert Doisneau: Le temps retrouvé”

Mostre: al via a Senigallia la mostra “Robert Doisneau: Le temps retrouvé”

L’arrivo della primavera non fa altro che far sbocciare nuove ed interessanti mostre lungo tutto il territorio nazionale. In particolare, a Senigallia è in procinto di aprire la mostra “Robert Doisneau: Le temps retrouvé”, una retrospettiva dedicata al celebre fotografo francese, pioniere della fotografia di strada e del reportage che ha profondamente influenzato la cultura contemporanea fino a diventarne lui stesso simbolo.

La mostra “Robert Doisneau: Le temps retrouvé”, allestita al Palazzo Ducale di Senigallia dal prossimo 29 marzo sino al 2 settembre, nasce dalla collaborazione tra il Comune di Senigallia con ONO Arte Contemporanea, l’Atelier Robert Doisneau e la Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi. L’esposizione racconta il lavoro del fotografo e dell’artista francese, attraverso cinquanta dei suoi scatti più iconici, che al tempo stesso mostrano uno spaccato della sua vasta produzione e delle sue tematiche: i bambini, la strada, i luoghi pubblici, la quotidianità del vivere, ma anche i grandi protagonisti della cultura della metà del XX secolo come Picasso e Prevert, accanto alle botteghe artigiane, le periferie e la campagna.

Obiettivo della mostra è quello di mettere in luce l’assoluta contemporaneità di Robert Doisneau, quale precursore delle attuali tendenze della fotografia di moda e pubblicitaria. Nonostante le apparenze, in molti suoi scatti non vi è nulla di casuale e “rubato”, molte infatti erano le immagini pianificate a tavolino fino all’ultimo dettaglio. Immagini che dissimulano una naturalità che in realtà era messa in scena, anticipando così uno stile fotografico assolutamente contemporaneo che sempre più imita il linguaggio diffusosi con l’avvento di Internet e dei social media, dove il quotidiano è sapientemente costruito con una naturalezza solo pretesa, dove alto e basso, formale ed informale si fondono.

Photo Credit: L’information scolaire ( largeur) Paris 1956 – Courtesy of ONO Arte Contemporanea Press Office

Rebecca Fassone

Scritto da Rebecca Fassone

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