Morta la nota critica d’arte Lea Vergine: solo ieri era scomparso il marito Enzo Mari

Scomparsa a 82 anni Lea Vergine. Solo ieri era morto il marito Enzo Mari. Un destino indissolubile tra due anime destinate ad amarsi per sempre

Lea Vergine ed Enzo Mari. Due essenze destinate ad amarsi per l’eternità. Quel che si suol dire due “anime gemelle” legate da un destino indissolubile ed immortale. Nell’amore romantico, per anime gemelle si intendono due persone fra cui esiste una affinità spirituale e sentimentale talmente profonda da poter essere interpretata come segno che tali persone fossero predestinate ad amarsi. Le due anime gemelle sono talvolta complementari come le due parti ottenute tagliando di netto una mela a metà. Da Platone ai giorni nostri, sono molteplici i riferimenti in termini di legami imprescindibili. Come l’amore tra Enzo Mari e Lea Vergine. Scomparsi l’uno a distanza di un giorno dall’altra.

Scomparsa all’età di 82 anni la nota critica d’arte Lea Vergine: solo ieri l’addio al marito Enzo Mari

Sempre l’uno accanto all’altra. “Nella salute e nella malattia”. Anche nell’ultima fase della loro vita. È morta a 82 anni Lea Vergine, critica d’arte e curatrice di origine napoletana. La notizia arriva esattamente all’indomani della scomparsa del marito, l’88enne Enzo Mari, tra i più famosi designer italiani. Una notizia che ha lasciato tutti attoniti ed increduli. Entrambi erano ricoverati nello stesso ospedale e sono deceduti per complicazioni legate al Covid. Lea Vergine (Buoncristiano all’anagrafe), classe 1936, è stata una delle massime presenze di spicco dell’arte degli ultimi cinquant’anni. Nel corso della sua dorata carriera ha collaborato ad alcuni dei principali quotidiani italiani, tra cui Il Manifesto e Il Corriere della Sera. Ha pubblicato vari saggi teorici sull’arte contemporanea e organizzato numerose mostre.

Una donna che ha dedicato tutta la sua vita all’arte

La storia dell’arte italiana ha subito (proprio oggi) una grave perdita. Tra le tante immagini di riferimento che hanno lasciato il segno nella storia dell’arte italiana, esiste sicuramente Lea Vergine. Lascerà un segno indelebile nelle memorie di tutti, nessuno escluso. La sua mostra più significativa è senza ombra di dubbio  “L’altra metà dell’avanguardia”, tenutasi nel 1980 a Palazzo Reale di Milano. A seguire e tra le più recenti “L’arte non è cosa di persone perbene” e “Necessario è solo il superfluo”, realizzata lo scorso anno. Solo 24 ore prima del suo decesso, se ne era andato anche il marito Enzo Mari, l’ultimo vero grande maestro e rappresentazione massima del design italiano, a cui si deve l’affermazione del Made in Italy nel mondo. Ha realizzato una varietà di opere significative ed iconiche che tutt’oggi sono protagoniste assolute di collezioni, musei, spazi domestici diffusi in tutto il Pianeta. Enzo Mari e Lea Vergine rimarranno insieme per sempre nell’arte così come nella vita. Come due vere e proprie anime gemelle.

 

 

 

 

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Written by valentinabissoli

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