Montemaggio, una fattoria in rosa

Intervista a Valeria Zavadnikova
Nel cuore del Chianti Classico, sulla strada romana che congiunge Siena e Firenze dove si ergeva una torre del XIV secolo, nel Comune di Radda in Chianti, si trova la Fattoria di Montemaggio.

La storicità dell’azienda è documentata poiché Montemaggio figura su una mappa dei “Capitani di parte Guelfa” risalente al 1560, conservata nella Podesteria di Radda. Il toponimo deriva da Monte Maggiore riferito alla posizione elevata della località che si erge intorno ai 600 metri sul livello del mare.

La speciale posizione data dall’altitudine unita al microclima, fanno sì che Montemaggio possa offrire una vasta gamma di prodotti, partendo da un accurato lavoro in vigna e in cantina, da cui hanno origine: Chianti Classico, Riserva, Igt (Merlot), Igt (Merlot e Sangiovese), Rosé di Sangiovese, Chardonnay, Grappa, Grappa Riserva e infine l’Olio Extra Vergine di oliva.

Montemaggio è un’azienda in rosa, infatti è guidata da Valeria Zavadnikova, giovane proprietaria di origine russa ma con background internazionale, la cui passione per il vino è stata col tempo arricchita di competenze specifiche per poi trasformarsi in un vero e proprio lavoro.

Oltre a Ilaria Anichini, agronomo e direttore dell’azienda. Non è quindi un caso se la nuova immagine di Montemaggio è rappresentata dal femminile. L’idea è di Andrey Remnev, noto pittore russo che ha realizzato un quadro che rappresenta una giovane donna etrusca con un cesto di uva, da cui Marina Zimoglyad, la moglie designer, ha preso ispirazione per la realizzazione grafica del logo e dell’etichetta.

La fattoria, che è membro del Consorzio del Chianti Classico, si estende su una superficie di 70 ettari ed è costituita da vigneti, oliveti e boschi. I vigneti occupano una superficie di circa 9 ettari che si trovano quasi tutti al centro del podere su terreni di diverse origini ma prevalentemente ricchi di Galestro, Alberese e Arenarie.

La maggior parte dei vigneti, caratterizzati da un’elevata densità per ettaro sono di Sangiovese, oltre a piccole porzioni di Merlot, Pugnitello, Chardonnay, Malvasia Nera e Ciliegiolo non ancora tutti in produzione. La fattoria segue i dettami dell’agricoltura biologica (con certificazione dal 2009), dando così origine a vini che sono al 100% un prodotto unico artigianale.

“Siamo contenti – sottolinea Valeria Zavadnikovadi essere una piccola fattoria e di rimanere tale in modo da essere in grado di controllare ogni nostra pianta e quindi ogni nostra bottiglia, così da garantire ai nostri clienti un prodotto davvero unico e speciale”.

Da dove nasce la decisione di acquistare la Tenuta Montemaggio?
È stata un’idea della mia famiglia, in primis di mio padre che è sempre stato appassionato dell’Italia, delle sue tradizioni, specialmente di vino. Questa sua passione mi è stata trasmessa ed è così che abbiamo deciso di acquistare una tenuta in Italia, in Toscana, vicino a Radda in Chianti, ed è stato chiaro fin dall’inizio che sarei stata io a gestire l’azienda. Così, dopo la mia laurea in legge a Londra, ho seguito un MBA di Management and Marketing per il settore enologico a Bordeaux.

A quanto ammonta la produzione annua di vino, olio e grappa?
Adesso Montemaggio produce circa 25mila bottiglie di vino. L’obiettivo è di aumentare la produzione in 2-3 anni, e di arrivare a circa 40mila bottiglie. Per quanto riguarda invece la produzione del nostro olio extra vergine di oliva a ora è di circa 200 litri l’anno, parte del quale imbottigliato in lattine da 0,25 (circa 400) prodotto da 150 olivi. Infine, per quanto riguarda la produzione annuale di grappa per adesso non è molto alta, ammonta a poco più di 300 bottiglie. È solo da tre anni che produciamo questo tipico distillato toscano, ma sta riscuotendo successo perciò l’idea è di aumentare questi quantitativi.

In futuro Montemaggio, come tante altre realtà nella zona, si aprirà all’hospitality diventando anche b&b o agriturismo?
Per il momento non abbiamo questa intenzione, ma in futuro potrebbe essere un’idea! Intanto ospitiamo con piacere wine lovers, giornalisti o passanti interessati, a degustare in fattoria i nostri prodotti. Il consiglio è di prenotare una visita con degustazione, che include un bel giro in vigna e assaggio dei vini dell’azienda, il tutto accompagnato da pane e olio extra vergine di oliva (rigorosamente di Montemaggio), pecorino, salamino e altre delizie. È così possibile degustare: Chianti Classico e la sua Riserva, l’IGT, un interessante Rosè e lo Chardonnay. E per finire la grappa!

Alessandra Iannello

Written by Francesca

Il Teatro Smeraldo chiude i battenti

Versace, casa di lusso in vendita a Miami