Mode à Paris AI 2014-2015, quinto giorno

Il meglio visto in passerella
Weekend di sfilate a Parigi.

Tanti i big che si sono succeduti sulle passerelle di Mode à Paris sabato 1 marzo mostrando al mondo il meglio delle anticipazioni dedicate alla moda donna per l’autunno inverno 2014-2015.

Haider Ackermann non rinuncia alla sensualità che da sempre caratterizza le creazioni del designer ma per il prossimo inverno 2014 ecco che fanno capolino elementi di sartorialità maschile, linee asciutte e mood sobrio.
In passerella salgono dunque capi costruiti sul contrasto tra morbidezza ed essenzialità, lusso e nonchalance. Capispalla maschili, pantaloni larghi a vita bassa e casacche di taglio diritto alternati a maglie morbide, pantaloni ultraskinny corti alla caviglia o, sempre sottili, ma in maglia di tweed, giacche voluminose e foderate in pelliccia, tailleur asciutti e così via.

Viktor & Rolf puntano sulla portabilità.
In passerella sale una collezione costruita attorno a capi reali senza rinunciare alla teatralità del duo stilistico olandese.
Ogni outfit sembra avere una storia a sè declinando in mille varianti il tema della collezione ovvero: la maglieria.
Via libera a abiti tagliati a trapezio e top dagli orli asimmetrici, cappotti di feltro, sweaters e camicie, cabanes e giacconi resi voluminosi da stampe grafiche e lavorazioni tridimensionali, piuttosto che sovrapposizioni materiche.
Viktor & Rolf, insomma, si conferma essere la maison eclettica per eccellenza.

Jonny Johansson per Acne Studios conferma la sua passione per la sperimentazione.
Creatività è dunque la parola chiave della collezione autunno inverno 2014-2015 della maison svedese, tra volumi e fantasie.
Così la Svezia e il mar Baltico hanno influenze tribali e accenti streetwear. In passerella salgono chemisier con grandi tasche, giacche e cappotti over, gonne a matita con profondi spacchi, pantaloni sharp, maglie abbondanti con maniche lunghe. Tocchi di stile imprescindibili, orecchini e collane Masai.

Grande il lavoro sui materiali da Véronique Leroy. La collezione per il prossimo inverno 2014 è imprevedibile. Ciò che sembra alla vista non è lo stesso al tatto e forse nemmeno utilizzando entrambi i sensi si arriva alla verità.
La maglia, ad esempio, si rivela in realtà un tessuto molto più complesso e tecnologicamente avanzato e poi ancora stampe, grafismi, effetti optical e così via.

Dopo aver mostrato la linea Red Label alla London Fashion Week, ecco che Vivienne Westwood torna in passerella con la sua main collection. Ad ispirare la designer da una parte gli abiti in crinolina di Charles Frederick Worth, visti al Victoria & Albert Museum di Londra, dall’altro i ricordi di un viaggio fatto dalla coppia in Perù.
Così, trovano spazio capi dall’aspetto tribale e al tempo stesso provocatori e rivoluzionari, tipici della maison.
La silhouette è grafica e sono le spalle ad essere enfatizzate. Accanto a gonne a matita, pantaloni ampi, maglie aderenti trovano spazio abiti fluidi realizzati con sovrapposizioni, vestiti da sera ad A.

British Galaxy Airways. Jean Paul Gaultier intitola la sua collezione autunno inverno 2014-2015 allo Spazio e alla Gran Bretagna. Gli elementi ci sono tutti: dalla Union Jack al punk passando per capi e accessori dalle lavorazioni futuristiche.
Dettagli trasparenti o in metallo piuttosto che maglie imbottite o capi doppiati in lamè si alternano a vestiti di tartan da indossare rigorosamente con la cresta in testa per finire con gilet, abiti di velluto o vestitini impreziositi da bande zippate, bandiera inglese costruita con le piume o cappuccio cagoule con la corona in testa. Degna chiosa di questa sfilata l’inno God Save The Queen.

Sabato 1 marzo sono saliti in passerella anche: Junya Watanabe, Tsumori Chisato, Comme Des Garçons, Maiyet, Olympia Le Tan e Neil Barrett.

Nella nostra gallery tutto il meglio della quinta giornata di Mode à Paris.

Written by Francesca

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