Mode à Paris AI 2014-2015, quarto giorno

Il meglio visto in passerella

Dopo Balenciaga, Lanvin & co, ecco che la giornata di venerdì 28 febbraio non ha lasciato indifferenti i fashion addicted.

Il quarto giorno di Mode à Paris ha regalato alcune delle anticipazioni della moda donna per l’autunno inverno 2014-2015 più attese e interessanti a partire da Christian Dior.

Raf Simons porta sulla passerella di Dior un collezione nuova dedicata a una donna energica e sicura oltre che elegante. Il punto di partenza è la città dove il romanticismo si scontra con la realtà e la concretezza.
Ispirazione sartoriale ma esecuzione meno di maniera e il risultato è eccellente, in grado di unire femminilità e comodità. In passerella salgono giacche doppiopetto senza maniche, cappotti over dalla vita enfatizzata quasi da sembrare bustier, pantaloni slim. Per la sera gli abiti sono dritti con profondi spacchi o tagli ispirati all’opera di Fontana. Concludono la proposta per il prossimo inverno 2014, ampi dress matelassé e tuniche in seta abbinate a  canotte in maglina e impreziosite da cristalli. Grande attenzione agli accessori dalle borse a mano ai bracciali passando per i guanti, rigorosamente lunghi.

La donna firmata Sonia Rykiel vuole piacere prima di tutto a se stessa.
Forti, romantiche e narcisiste, Geraldo de Conceiçao parla a donne contemporanee  che ricordano tanto la personalità coriacea e affascinante della fondatrice della maison capaci di essere femminili e perfette che indossino un maglione o una pelliccia pregiata.
A fare da fil rouge la rosa, fiore tra i fiori, che si ritrova nei motivi jacquard dei pull avvolgenti, sui tailleur destrutturati e sui lunghi cappotti dai volumi abbondanti. I pantaloni si fermano al polpaccio e sono ampi. Effetto over anche per i gilet e le pellicce. Le giacche doppiopetto sono allungate con o senza maniche mentre le gonne sono a matita.

Il team di Maison Martin Margiela lavora sulla trasformazione. Tessuti classici e maschili incontrano l’energia urbana contemporanea e danno vita a forme futuristiche e femminili. La camicia da notte degli anni ’30 diventa abito, la giacca sartoriale si trasforma in bustier, il grembiule si modifica in un evening dress in pizzo, la maglia con lavorazione Aran viene ridotta e assume accenti romantici. In passerella salgono capi dalla silhouette netta e precisa enfatizzata dalla ricerca attenta dei dettagli, dall’uso del pizzo alle cinture sottili che sottolineano il punto vita.

E’ il bosco ad ispirare il lavoro di Issey Miyake che realizza un omaggio all’armonia della vita. Immancabile il plissè in questo caso dall’effetto circolare, oltre che tridimensionale, realizzato con diverse tecniche avanguardistiche per creare l’effetto degli anelli dei tronchi. Anche il colore rispecchia il corso naturale delle foglie, con tonalità calde di rosso, arancione, marrone e altre più fredde di blu scuro e ceruleo.

Isabel Marant non rinuncia a dare un tocco sexy alle sue donne partendo da tre mood imprescindibili: boho, grunge e rock’n’roll. Fedele al percorso artistico della maison, ecco che in passerella la stilista porta capi portabili e dalla silhouette molto precisa.
Per il sopra, maglioni e giacche, strizzano l’occhio al guardaroba maschile da abbinare a gonne a portafoglio cortissime o pantaloni cargo. Non mancano top smanicati, micro dress con decorazioni, maglieria verde militare resa femminile da ricami e scelta materica e completano il look gilet di pelliccia.

Venerdì 28 febbraio sono saliti in passerella anche: Roland Mouret, Chalayan, Julien David, Vanessa Bruno, AF Vandevorst, Yohji Yamamoto e Jay Ahr.

Nella nostra gallery tutto il meglio della quarta giornata di Mode à Paris.

Written by Francesca

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