Mode à Paris AI 2014-2015, nono giorno

Il meglio visto in passerella

Finita Mode à Paris e con essa il mese dedicato alle anticipazioni della moda donna per l’autunno inverno 2014-2015.

Ieri sono saliti in passerella gli ultimi big della moda d’oltralpe e non solo.
Ad inaugurare l’ultima giornata della kermesse parigina chi ha pensato l’attesissima sfilata di Louis Vuitton, la prima del dopo Marc Jacobs.

Davanti a un parterre gremito di star e teste coronate, ecco che Nicolas Ghesquière ha inaugurato la nuova era della maison del lusso per eccellenza.
Salta subito all’occhio l’assenza dell’iconico monogramma e l’essenzialità assoluta della passerella, un bel cambiamento per un debutto.
Ghesquière punta su capi che lasciano il segno per la portabilità, senza dimenticarsi la personalità: giacchine di pelle, top dalla profonda scollatura a V, dolcevita, donne di maglia e maxi paillettes dalla vita rivoltata e tocchi di vernice blu.
Alla ricerca creativa, il designer preferisce silhouette più snelle e pellami sovversivi.

Gli outfit, costruiti in collaborazione con la stylist Marie-Amélie Sauvé, sono dedicati a una donna moderna, contemporanea, e rispondono alle esigenze della moda di oggi. Via libera a pantaloni neri sottili dal taglio a vita alta, a abiti damascati o sottoveste scollati con semplici top in pelle e inserti di tweed sulle gonne. Eterogeneo il mondo dei capispalla, di cammello, trench crema, chiusi da cerniere, giubbotti di pelle intarsiata, giacche maschili e così via.
A definire le forme ci pensano cinture lunghissime strette in vita e raccolte con un nodo dopo la fibbia.

Non mancano naturalmente le borse. It di stagione le tracolline squadrate che ricordano in versione mignon i favolosi bauli della maison.

Dopo aver incantato con la sua collezione la giornata di lunedì 3 marzo, ecco che Giambattista Valli torna in passerella a Mode à Paris per raccontare la nuova stagione fredda targata Moncler Gamme Rouge. Se a New York, Moncler aveva presentato la linea Grenoble portando l’alta montagna al centro di Manhattan ecco che Parigi fa da sfondo a una collezione contemporanea e metropolitana.
Per il prossimo inverno tutto gira intorno a un unico capo iconico: il parka. Diritti, da lavoro, mimetico, imbottito, bifacciali con stampe e/o borchie, dagli orli asimmetrici o con colletti a contrasto per finire con pellami preziosi e pellicce pregiate.
E a supporto del grande successo ottenuto dalla maison svizzera negli ultimi mesi, la sfilata di ieri è servita anche ad annunciare un nuovo debutto, Giambattista Valli da oggi disegna anche la collezione maschile della prima linea di Moncler.

Colpo di scena targato Miuccia Prada. A Mode à Paris va in scena una collezione Miu Miu sorprendentemente ottimista e chiara, senza giri di parole. Allo studio di forme la designer preferisce infatti la ricerca e l’uso dei materiali. Basta design e decori fini a se stessi in passerella salgono ragazze comuni e per questo speciali.
Capo simbolo? La giacca a vento, vera nuova ossessione emblema della normalità di oggi, resa qui eccezionale. 50 tipi diversi di imbottitura, palette pop, tessuti damascati, lamé, astrakan. Completano il look gonne a pieghe di raso o di nylon, abitini corti, impermeabili trasparenti, stivali da pioggia e tacchi realizzati come chiodi industriali.
In prima fila, tra gli altri, due premi Oscar Lupita Nyong’O e Jared Leto, Miuccia conferma di saper prevedere il futuro.

Lupita Nyong'O e Jared Leto - Miu Miu

Christophe Lemaire per Hermès va invece sul sicuro e per la prossima stagione dedica la sua collezione alle signore perbene che da sempre amano la maison. In passerella salgono capi costruiti attorno l’eterna dicotomia tra maschile e femminile.
I capisaldi del brand ci sono tutti: cappotti over, completi giacca e pantalone, gonne a ruota da amazzone, abiti a portafoglio e mantelle.
Ovviamente i tessuti sono di altissima qualità: cachemire, seta, feltro di yack, coccodrillo, visone, cervo tutto declinato con colori invernali.
Con il prossimo inverno arriva anche una nuova borsa icona, da aggiungere nei desiderata di tutte le fashioniste, si chiama Verrou e s’ispira a un modello che Andy Warhol regalò alla sua musa, Edie Sedgwick.
La semplicità che si trasforma in eleganza.

Chiude Zadig & Voltaire. Il punto di partenza del lavoro di Cecilia Bönström è l’estetica legata alle uniformi militari.
Ci sono parka dal maxi collo in pelliccia, maglieria over e le giacche con le mostrine. A rendere questi capi femminili ci pensano sottovesti vintage rosa cipria, morbidi pantaloni pijama indossati con top percorsi da file di cristalli e piccoli dress stampati con un motivo ispirato ai disegni di Andy Warhol. Confermato l’animo rock del brand francese grazie a immancabili skinny pants di pelle accostati a maglioni slabbrati per finire con un romanticissimo abito candido.

Dopo la sorprendente e scenografica sfilata di Chanel, Karl Lagerfeld ha optato per una presentazione per mostrare alcune delle creazioni per la prossima stagione della sua linea.
Il mondo di Karl c’è tutto, giacche di pelle, felpe, jeans dove capeggia il profilo dello stilista e borse decorate con la lettera K tutto declinato nell’iconico black&white.
Non mancano pantaloni in pelle nera, camicie da smoking bianche, giacche bouclé e giubbotti da motociclista.

Mercoledì 5 febbraio sono saliti in passerella anche: Masha Ma e YDE.

Nella nostra gallery tutto il meglio dell’ultima giornata di Mode à Paris.

Written by Francesca

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