Mode à Paris PE 2015, giorno sei

Il meglio visto in passerella

Dopo aver visto il meglio delle giornate di venerdì e sabato e mentre è già in corso l’ottava giornata di Mode à Paris, ecco che noi di Luxgallery siamo pronti a mostrarvi il meglio visto in passerella domenica 28 settembre.

In scena ovviamente le anticipazioni della moda donna per la primavera estate 2015, di cui fra pochissimi giorni potremo tirare le fila e definire i trend dell’estate 2015.

Kenzo non rinuncia alla sua idea di moda, ironica e contemporanea, e in passerella presenza capi costruiti attorno a irriverenti giochi di volumi, disegni e tessuti.
Il jeans finisce su gonne, pantaloni e casacche diventato la texture di riferimento per la prossima stagione accompagnata da un altro diktat che vuole la presenza nel guardaroba, secondo Kenzo, di capi oversize e voluminosi.
A rendere femminili gli outfit per la prossima stagione ci pensano i dettagli come intarsi, tagli e scelte materiche sensuali così come le forme, soprattutto quelle a sirena.
Non mancano naturalmente le iconiche felpe, capo must da sempre della maison.

Alla sfilata della collezione di Céline firmata da Phoebe Philo si respira tutt’altra atmosfera.
Qui è l’eleganza a farla da padrone, quel tocco di stile che solo pochi sanno rendere così bene. Sensuale senza mai essere eccessiva o provocante, la donna Céline si fa guardare con grazia mettendo in mostra la pelle solo con piccole incisioni cut out sui fianchi.
I capi, solo apparentemente semplici, rendono omaggio alla vera femminilità.
A rendere il tutto ancora più delicato ci pensano piccole rose stampate su bluse di seta, o frange svolazzanti su abitini dal mood anni ’20. Completano il look pantaloni a vita alta di Céline e accessori destinati, come da tradizione per il brand, a diventare dei must have.

La collezione primavera estate 2015 di Chloé è andata in scena poche ora dopo la scomparsa della fondatrice della maison Gaby Aghion.
Inventrice del termine prêt-à-porter nei tempi in cui la moda era dominata dalla haute couture, lanciò la sua azienda nel 1952 con Jacques Lenoir. Seppur nel 1985 cedette la sua quota, Aghion restò sempre vicina all’azienda che ora fa parte del gruppo Richemont, festeggiando, ad esempio, lo scorso anno i 60 anni del marchio. Nel dicembre 2013 aveva ricevuto la Legion d’Onore dal Ministro della cultura e della comunicazione francese, Aurélie Filippetti.
Gaby Aghion è morta sabato 27 settembre all’età di 93 anni. Innovativa e capace, tra le sue prime clienti si annoverano personalità come Maria Callas e Grace Kelly e tra le sue intuizioni più riuscite il lancio, 50 anni fa, del giovane stilista Karl Lagerfeld che lavorò al suo fianco in Chloé dal 1964 al 1983.
Claire Waight Keller, direttore creativo di Chloé, le rende omaggio, senza volerlo, con mise fresche e dalla femminilità autentica dedicate all’estate 2015  che interpretano appieno lo stile della maison.
Proposte immediate e attuali, senza fronzoli.
E se ai piedi la ragazza Chloé  indossa sandali coturnati, allacciati con le stringhe fino al ginocchio ecco che il suo guardaroba si compone di  abiti di pizzo, denim a profusione, gonne e camicie vaporose con effetto chemisier, giacche maschili e piccoli short.

John Galliano è sempre più deciso a fare ritorno nel fashion business e, dopo essersi fatto ricoverare in rehab per curare la propria dipendenza da alcol e farmaci, è apparso per la prima volta in TV dopo lo scandalo che lo ha visto colpevole di dichiarazioni antisemite, che gli sono costate un esilio di più di tre anni, per chiedere scusa e finalmente ripartire.
Nel frattempo Mode à Paris ha ospitato la collezione primavera estate 2015 dell’omonimo brand.
Sulla passerella di John Galliano sono saliti outfit ispirati a una giungla metropolitana. Il verde è il colore protagonista declinato in varie nuance. Interessante il lavoro sui volumi e sulle geometrie. Via libera a abiti lunghi e over, alternati a mise dal gusto decisamente bon ton seppur movimentati da tocchi sauvage.

Riccardo Tisci per Givenchy scrive cosa vuol dire il termine prêt-à-portér, oggi.
Lo fa guardando al passato e riproponendo grandi classici ma senza nostalgia anzi andando dritto per la sua strada. Si passa dai corsetti del Settecento o il guardaroba da cavallerizza, a pizzi e trasparenze, rouches selvagge, plissettature che mischiano righe in bianco e nero, vestiti da santo nelle chiese barocche in versione super mini, jeans da amazzone e stivali alto con tacco troncato e punta aperta e mixa tutto con precisione certosina e senza paura di esagerare.
Il risultato è una collezione primavera estate 2015 dedicata a dive moderne tra cui spicca Kim Kardashian seduta con la figlia e il marito Kanye West in prima fila.

Durante la sesta giornata di Mode à Paris dedicata alle anticipazioni della moda donna per la primavera estate 2015, sono saliti in passerella anche: Maxime Simoens, Martin Grant, Maison Rabih Kayrouz, Akris e Alessandra Rich.

Nella nostra gallery tutto il meglio di domenica 28 settembre.

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Scritto da Francesca

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