Mode à Paris PE 2014, lunedì

Cosa abbiamo visto in passerella

Elie Saab, Stella McCartney, Giambattista Valli e Saint Laurent sono i big che hanno incantato gli addetti ai lavori accorsi a Parigi per assistere alle anticipazioni di Mode à Paris.

Protagoniste le collezioni primavera estate 2014, e mentre il tour de force delle fashion week sta per concludersi, dopo New York, Londra e Milano mercoledì si spegneranno definitivamente i riflettori anche sulla Ville Lumière, incominciano a essere molto chiari i trend della moda donna della prossima stagione calda.

Estate è luce e colore ed ecco che Collette Dinnigan prende alla lettera questi due concetti e li fa interpretare da mise fresche e giovanili.
Non mancano i dettagli floreali e la scelta di materiali croccanti.
Ad amplificare il mood romantico del giorno ci pensano dei papaveri rossi applicati a vestiti o top. Per la sera via libera alle paillettes per brillare sotto la luna.

La collezione primavera estate 2014 andata in scena sulla passerella targata Sacai è la perfetta fusione tra tradizione e tecnica sartoriale sopraffina. Non manca nulla, rimandi allo sportswear, volumi couture, dettagli mannish e spunti anni ’60.
Chitose Abe firma mise ibride per forma o matericità: giacche a vento, pantaloni della tuta e pantaloncini, tuniche, maglie a palloncino, camicie da uomo sovrapposte a bluse trasparenti in chiffon e così via. I materiali sono eclettici si va dal nylon colorato e satinato al principe di Galles e argyle.

“I want Ungaro to become a status”, ecco le parole pronunciate da Fausto Puglisi prima della sfilata dedicata alla primavera estate 2014 di Emanuel Ungaro. Dopo il debutto, lo scorso marzo, il designer continua il suo percorso alla ricerca della solidificazione del brand nell’immaginario delle ragazze di tutto il mondo.
Le stampe arrivano dagli archivi della maison, pois e strisce principalmente declinati in colori brillanti, e vengono interpretate attraverso capi di rottura. Il risultato è stravagante, più che femminile.

Veronique Branquinho porta in passerella la Londra dei mitici anni ’60 con riferimenti a Purdey e Austin Powers.
Mise super corte, accostamenti di texture a contrasto, lurex e tessuto trasparente, camicie bianche interpretate in mille varianti e abiti che strizzano l’occhio al piacere della seduzione.

In passerella anche Leonard e Wunderkind.

Nella nostra gallery il meglio della settima giornata di Mode à Paris.

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Written by Francesca

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