Mode à Paris AI 2014-2015, sesto giorno

Il meglio visto in passerella

Prima di vedere quello che è successo a Mode à Paris ieri, lunedì 3 marzo, ecco il riassunto della domenica di sfilate.

Ad inaugurare le passerelle dedicate alle anticipazioni della moda donna per l’autunno inverno 2014-2015 ci ha pensato Kenzo con un set ideato niente di meno che da David Lynch.
Le creazioni firmate da Humberto Leon e Carol Lim sono libere interpretazioni dell’opera del regista. Gli abiti hanno volumi amplificati, tailleur pantalone, le giacche sono corte e oversize, i cappotti lunghi hanno un effetto ipnotico e si alternano a capispalla geometrici. Le forme sono femminili, si ingentiliscono ancor di più grazie a ricami e inserti in pelliccia, e originali grazie a sovrapposizioni, contrasti cromatici e uso di stampe fuori da comune.

Phoebe Philo incanta Parigi con la sua collezione targata Céline.
A ispirare i capi è Hannah Hoch, artista e fotografa dada, e come le sue opere gli outfit sono collage armonici.
Ad allungare la silhouette ci pensano colli over e estremità portate all’eccesso. Austera ma femminile, la donna per la prossima stagione è senza tempo.
I cappotti, stretti in vita, hanno bottoni in madreperla bianchi, e si abbinano a manicotti in pelliccia. E poi ancora tuniche, completi in finissima magli a coste, maxi pool, pantaloni morbidi svasati sul fondo.
Presentata anche la nuova borsa icona, che può essere portata ripiegata in due e accostata sensualmente al corpo.

Da Chloé, invece, Clare Waight Keller presenta una collezione per l’inverno 2014 ricca di energia e magnetismo.
Ad ispirare le creazioni per la prossima stagione fredda sono ragazze spensierate che dal proprio look vogliono tocchi di sofisticata sensualità. Ecco che le gambe sono in bella vista, grazie a gonne a portafogli, abiti svolazzanti e pantaloncini che sembrano coulotte. Non mancano vestiti a colonna al ginocchio, cappotti cocon, bluse morbide ma avvolgenti e così via. Il tutto declinato in una palette polverosa e romantica.

E’ il cinema a ispirare anche la passerella targata Givenchy e firmata Riccardo Tisci, questa volta però è la Belle de jour di Luis Buñuel.
La donna della prossima stagione indossa abiti costruiti per infrangere le logiche del perbenismo e nulla è più come è stato. Le pellicce ad esempio hanno incursioni in vinile, l’abito di seta ha un effetto nude, tailleur e completi prendono ispirazione dalle giacche di rapper e skater inserendo bande elastiche e così via.

Disegnata da Bill Gaytten la collezione John Galliano punta tutto su abiti architettonici si animano grazie a maglieria in 3D e tessuti che si muovono. Il mood del prossimo inverno può essere dunque riassunto in una superficie, o meglio ancora in una lavorazione, che da al tessuto l’aspetto delle scaglie del coccodrillo.

Domenica 2 marzo sono saliti in passerella anche: Andrew Gn, Maxime Simoens, Maison Rabih Kayrouz, Akris e Ter Et Bantine.

Nella nostra gallery tutto il meglio della sesta giornata di Mode à Paris.

Written by Francesca

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