Mode à Paris AI 2014-2015, giorno due

Il meglio visto in passerella
Dopo una prima giornata piena di stile e buone intuizioni creative ecco che ieri, 16 gennaio 2014, Mode à Paris ha ospitato una serie di nomi interessanti del panorama fashion internazionale.

Al centro, come sempre, le anticipazioni della moda uomo per lautunno inverno 2014-2015 e la voglia di riscrivere i dettami del guardaroba maschile.
Le maison, d’altra parte, lo sanno che parlano a uomini che, sempre di più, dagli abiti vogliono stile, eleganza e personalità.

Phillip Lim prende ispirazione dal Wild West. La sua collezione autunno inverno 2014-2015 è dedicata a cowboy in versione serale che reinterpretano con eleganza e sapienza sartoriale denim e pelle. Il risultato sono capi ultraleggeri nella fattura e nello spirito.

Tutt’altra atmosfera quella respirata sulla passerella di Issey Miyake. Yusuke Takahashi, infatti propone capi dai disegni batik e pennellate di colore, tra ispirazioni minerali e incursioni metalliche, creando un mood futuristico.
Ecco che tutto si gioca su grigi sbiancati, passando per colori vivaci e per effetti cangianti. Gli abbinamenti raccontano i mille volti della natura, da una pietra preziosa a un vulcano in eruzione.

Junichi Abe firma per Kolor una collezione autunno inverno 2014-2015 che gioca con il concetto di eleganza maschile, rimescolando le carte in tavola e presentando capi sempre riconoscibili ma mai banali.
L’ispirazione sono i giovani anzi giovanissimi, creativi e ribelli per antonomasia. Le stampe si mescolano, i tessuti si sperimentano.
Sfilano volumi rilassati e colori tenui, pantaloni cascanti in suede, camicie di jeans, e hoodie con zip in velluto e maglioni con le renne, per finire con cappotti doppiopetto, completi in lana con dettagli in pelle e giacche a due bottoni in velluto vinaccia.

Nel post Marc Jacobs e in attesa del debutto di Nicolas Ghesquière sulle passerelle dedicate alla moda donna, Mode à Paris ha ospitato la sfilata targata Louis Vuitton e firmata da Kim Jones, direttore stile uomo della maison francese.
L’autunno inverno 2014-205 è “Un viaggio technical, digitale, come implicazione del fatto che oggi possiamo vedere il mondo attraverso uno schermo”.
Elegante e ricercata la collezione si articola attraverso capi dalla silhouette grafiche che mescolano dandysmo bidimensionale a dettagli sport.
L’uomo Louis Vuitton sembra pronto per scalare, con stile, le vette più alte e quindi a completi precisi, capispalla over e giubbini in shearling abbina scarpe da trekking e zaini portati effetto valigia.
Dettagli immancabile gli occhiali da sole e sciarpe voluminose da portare sul lato.

Disegni e tessuti ispirati alla tappezzeria. Yohji Yamamoto racconta l’autunno attraverso i suoi colori. L’effetto finale è un comouflage innovativo fatto di rose, teschi, serpenti, catene e altro ancora.
Parka, pantaloni corti, volumi extra e linee fluide.
Per Dries Van Noten, invece, è lo streetwear il centro da interpretare con gusto, senza però rinunciare a sneakers e pantaloncini.
Via libera a bomber, parka leggeri, redingote e pantaloni da aviatore il tutto movimentato da cerniere, bottoni e inserti in seta e cinture di sicurezza. Nota vanesia l’uso di boa di pelliccia colorati e volant come colli delle camicette.

Fuori dal calendario ufficiale di Mode à Paris hanno sfilato due big come Balmain e Alexander Wang.
Stampe animalier e effetti mimetici accompagnano l’uomo firmato da Olivier Rousteing per Balmain in un viaggio tra il deserto e la jungla.
Novità assoluta per la maison sono le maglie e le giacche varsity, abbinati a pantaloni cargo dal cavallo basso.
La giacca safari viene reinterpretata ad effetto blouson, in pelle lucida o corda dall’effetto broccato.

Alexander Wang riuscirebbe nello straordinario intento di dare al pied de poule un effetto aggressivo, rock.
I capi must del guardaroba maschile incontrano lo sportwear, nelle forme e nei tessuti.
Capo distintivo il capospalla fonte d’ispirazione per incursioni materiche e sperimentazioni di forme e linee.

In passerella nella seconda giornata di Mode à Paris, e nella nostra gallery, anche: Rick Owens, Damir Doma, Paul & Joe e Études.

Written by Francesca

Michelle Obama, 50 anni da icona

Renzo Rosso investe nel mercato biologico