“Moda e Lusso sono disciplina”: Karl Lagerfeld era una vera rockstar

La moda è il collante di tutto il mondo, se ci pensiamo non esiste persona che non definisca il prossimo tramite il modo di vestire. A volte considerata troppo frivola, a volte troppo selettiva, la moda è pur sempre l’arte più vicina all’uomo. E proprio come arte, la moda è stata condotta alla “portata” di tutti da Karl Lagerfeld , il designer di moda che ha proiettato nelle sue collezioni le sue esperienze di vita. Star indiscussa degli ultimi trent’anni di haute couture, ci ha lasciato oggi con un grande patrimonio nelle mani, non solo al livello sartoriale ma anche al livello intellettuale.

“Sono una persona alla moda, e la moda non riguarda solo gli abiti, ma ogni genere di cambiamento”.
Karl Lagerfeld.

Karl Lagerfeld

La moda “istituita” da Karl Lagerfeld

“La moda va consumata subito. Il meglio che possa accadere a un abito è di essere indossato. Non di essere esposto in un museo”. Così diceva Lagerfeld, la moda è fatta per essere vissuta in tutte le sue forme. Karl non era altro che il “genio e la sregolatezza” nel mondo del fashion system, con quell’aria a tratti aristocratica e snob, un po’ anacronistica, amante per eccellenza del lusso. Ha infatti sempre difeso il concetto di luxury affermando che il “lusso è una disciplina”, come lo è la moda d’altronde. A soli 14 anni si era trasferito a Parigi per studiare arte e design, nel 1954 aveva vinto il prestigioso Woolmark Prize con un bozzetto di un cappotto, che lo portò a diventare assistente di Pierre Balmain. Nel 1963 approdò da Chloé e nel ’65 iniziò il suo lungo legame con le sorelle Fendi. Ma la conquista più importante per Karl fu Chanel, nel 1982, un sogno che lo accompagnava fin da bambino.

Bozzetto realizzato da Karl Lagerfeld

“Coco pretendeva di essere un oracolo dell’eleganza, all’inizio degli anni ’60 diceva che i jeans erano ignobili e la minigonna atroce e invece erano i capi che i giovani di tutto il mondo amavano di più. Con quelle fesserie si era condannata; bisognava costruire una nuova immagine, era difficile a quei tempi, ma io ho trovato il personaggio così affascinante che alla seconda offerta ho accettato. Fu la prima volta che un marchio considerato obsoleto era tornato di moda e, a quanto pare, anche piuttosto ambito“. Grazie a Karl quel marchio considerato “fuori moda” diventò uno dei marchi più amati al mondo. La moda come compagna di vita insieme alla sua amata gattina Choupette. “Io non potrei mai lavorare, soprattutto leggere, se non fossi completamente solo. Detesto la vita di tipo coniugale e ho un solo grande amore, la mia gattina Choupette: è una presenza meravigliosa, morbida, sfuggente, soprattutto silenziosa”.

Karl Lagerfeld e Choupette

I bozzetti di Karl Lagerfeld

Karl Lagerfeld e quella mente geniale che creava l’impossibile. Non possiamo dimenticare i bozzetti realizzati a mano. Karl è il disegno di moda, disegnava in continuazione: creazioni, disegni tecnici, ma anche caricature, oppure bozzetti che accartoccia una volta terminati. E proprio perché da quando era bambino, che aveva quell’estro creativo, che poche persone hanno. Karl indossava gran farfallini e adorava i vestiti tirolesi, a 4/5 anni i vestiti gli piacevano già così tanto che la sera voleva sempre cambiarsi e indossare camicie in seta con tante pieghe e grandi colli. Aveva un unico desiderio nella vita, desiderio mai mutato nel tempo: essere diverso da tutti gli altri.  Non possiamo che ricordarlo così geniale, creativo e la più grande istituzione dell’alta moda.

“Amo essere sempre creativo. Se non lo fossi mi annoierei e la noia è un crimine”

Karl Lagerfeld.

Mostra dedicata ai bozzetti di Karl Lagerfeld
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Scritto da chiaradinunzio

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