Mille Miglia ventiquattresima edizione

Trionfa la Bmw 328

Vince, per la none volta, Giuliano Canè che insieme alla moglie Lucia Galliani ha messo a segno una rimonta culminata con la vittoria finale, dopo un avvincente testa a testa con il triestino Luciano Viaro, a bordo, insieme con la bolzanina Michaela Mair, di un Alfa Romeo 6C 1500 SS del 1928.

Tre giorni, in altrettanti week end durante i quali vecchie glorie delle quattro ruote si sono date battaglia nel celebre percorso Brescia-Roma-Brescia lungo, appunto, 1.600 kilometri o Mille Miglia.
Un percorso che ha toccato alcune tra le principali città storiche italiane (tra cui Ferrara, Firenze, Siena e Modena) e lungo il quale si sono affrontati 375 equipaggi provenienti da trenta nazioni in rappresentanza di 57 marche. Sono tutte auto il cui modello ha partecipato ad almeno una delle 24 edizioni svoltesi tra il ’27 e il ’57. Tra loro 40 Ferrari, molte Alfa Romeo e Maserati, mancava solo la leggendaria Mercedes 722, ritirata dal museo della casa tedesca.

Le domande di partecipazione erano state 728, a dimostrazione del crescente successo della manifestazione rievocativa di una competizione leggendaria, a cui parteciparono piloti come Nuvolari, Varzi, Brilli Peri, che attira ogni anno sempre più pubblico e sempre più l’interesse dei grandi marchi storici dell’automobilismo.
Come da tradizione, a far da splendida cornice alla partenza e l’arrivo della corsa, è stata Piazza della Loggia a Brescia. Da lì, lungo Viale Venezia, i concorrenti si sono avviati verso Ferrara, lungo il percorso disegnato come sempre da Gino Danieli.

L’edizione 2006 è la rievocazione numero 24, tante quante furono le edizioni della corsa disputate dal 1927 al 1957. E se è vero che la Mille Miglia moderna è sopratutto una passerella celebrativa per auto storiche, che si consuma a ritmi non più velocistici, ma di regolarità, le 38 prove a cronometro previste lungo il percorso hanno reso la manifestazione una gara vera per gli equipaggi partecipanti.
A trionfare, per la nona volta nella storia è stato il più celebre dei campioni della rievocazione: Giuliano Canè che insieme alla moglie Lucia Galliani ha messo a segno una rimonta culminata con la vittoria finale, dopo un avvincente testa a testa con il triestino Luciano Viaro, vincitore della Mille Miglia 2005 e stavolta a bordo, insieme con la bolzanina Michaela Mair, di un Alfa Romeo 6C 1500 SS del 1928.
Canè e Galliani, invece, dopo i trionfi ottenuti con la Lancia Aurelia B20, nel 206 hanno avut la meglio sugli avversari grazie a un’autovettura presentata per la prima volta 70 anni fa e che, come nessun’altra, ha mietuto trionfi sia in passato che nelle Mille Miglia più recenti: la Bmw 328. Più precisamente, la Mille Miglia Touring Coupè che Fritz Huschke von Hanstein e Walter Bäumer portarono alla vittoria con un tempo record nel lontano 1940 (e vincitrice dell’edizione 2004), probabilmente il più prestigioso tra gli otto otto modelli di 328 facenti parte del suo Museo di auto storiche, che la Divisione “Mobile Tradition” della casa bavareseha schierato quest’anno.
Al terzo posto si è classificata invce la nostra Fiat 514 Coppa Alpi ’30, guidata dal bergamasco Ezio Perletti, mentre la vittoria feminile è andata a una altra Bmw 328 guidata da due campionesse storiche della Mille Miglia, Franca Boni e Monica Barziza.

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Written by Redazione

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