Mille Miglia: la storia della corsa più bella del mondo

Dal 15 al 18 maggio torna una delle gare storiche più emozionanti, a più di ottanta anni dalla prima edizione
Gli appassionati di auto d’epoca non possono perdere l’appuntamento con la Mille Miglia, definita da Enzo Ferrari “La corsa più bella del mondo”. La gara torna, tra le strade di Brescia e Roma, dal 14 al 18 maggio.

Ma qual è la sua storia?
La nascita della corsa è legata a quella dell’Automobile Club Brescia, nato nel1927 dalla scissione dall’Automobile Club di Milano e dalla voglia di rispondere allo spostamento del Gran Premio d’Italia dal circuito di Montichiari a quello di Monza.
Il consiglio direttivo pensò, così, di organizzare una gara di velocità su lunga distanza riservata alle vetture di serie che non fosse legata a un circuito ma portasse le auto sulle strade italiane, alla vista e alla portata dei possibili acquirenti.

Dopo diverse difficoltà incontrate dagli organizzatori, il conte Maggi, il suo amico conte Mazzotti, il pilota Castagneto e il giornalista Canestrini,  fu studiato così il percorso di 1.600 km che porta da Brescia a Roma.

La corsa si disputò ventiquattro volte: la prima nel 1927, l’ultima nel 1957, con un’interruzione dovuta alla guerra. Apre l’elenco dei vincitori la coppia Minoia-Morandi sulla bresciana OM e lo chiude Taruffi su Ferrari. La partecipazione si fece sempre maggiore, dai 77 della prima edizione ai 502 del 1953, di pari passo con la passione a la curiosità del pubblico. Molti i duelli memorabili, come la vittoria di Giannino Marzotto su Fangio.

La Mille Miglia e tutte le corse di velocità su strada furono, poi, abolite nel 1957, quando una delle auto uscì di strada uccidendo undici spettatori.
Le edizioni successive del 1958, 1959 e 1961 si presentarono completamente differenti, meno spettacolari con vetture meno performanti, concorrenti meno numerosi e con un pubblico via via sempre meno appassionato.

Dopo una lunga interruzione, si passa al 1977, anno del cinquantenario dell’evento, in cui l’Automobile Club di Brescia organizzò il Rally 1000 Miglia sulle strade della provincia, riprendendo la formula della manifestazione di regolarità con prove di classifica di velocità adottata nelle ultime tre edizioni. Grazie al fenomeno crescente del collezionismo di auto d’epoca fu programmata anche una rievocazione della corsa da Brescia a Roma e ritorno, riservandola alle vetture storiche e stilando la classifica finale sulla base dei risultati nelle prove di precisione disposte lungo il percorso. Dopo le edizioni del 1982, 1984 e 1986, dal 1987 la rievocazione diventa un appuntamento annuale, nel 2002 viene fissato il numero delle vetture storiche partecipanti, costruite dagli anni ’20 al 1957, a 375. Questo permette di scegliere le auto più significative.

Oggi la rassegna esalta l’agonismo coniugandolo con il divertimento e il turismo.

Albo d’oro della Mille Miglia
1927 – Ferdinando Minoja/Giuseppe Morandi, OM 665 Superba
1928 – Guiseppe Campari/Giulio Ramponi, Alfa Romeo 6C 1500 S
1929 – Guiseppe Campari/Giulio Ramponi, Alfa Romeo 6C 1750 S
1930 – Tazio Nuvolari/Giovanni-Battista Guidotti, Alfa Romeo 6C 1750 S
1931 – Rudolf Caracciola/Wilhelm Sebastian, Mercedes-Benz SSKL
1932 – Baconin Borzacchini/A. Bignami, Alfa Romeo 8C 2300
1933 – Tazio Nuvolari/Decimo Compagnoni, Alfa Romeo 8C 2300
1934 – Archille Varzi/A. Bignami, Alfa Romeo 8C 2600 Monza
1935 – Carlo Pintacuda/Alessandro della Stufa, Alfa Romeo Tipo B P3
1936 – Antonio Brivio/Carlo Ongaro, Alfa Romeo 8C 2900A
1937 – Carlo Pintacuda/Paride Mambelli, Alfa Romeo 8C 2900A
1938 – Clemente Biondetti/Aldo Stefani, Alfa Romeo 8C–308 2900B

 
 1940 – Huschke von Hanstein/Walter Bäumer, BMW 328 Touring Coupé

 
1947 – Clemente Biondetti/Emilio Romano, Alfa Romeo 2900B Lungo Coupé
1948 – Clemente Biondetti/Giuseppe Navone, Ferrari 166S Allemano Coupé
1949 – Clemente Biondetti/Giuseppe Navone, Ferrari 166MM Touring Barchetta
1950 – Giannino Marzotto/Marco Crosara, Ferrari 195S Touring Barchetta Coupé
1951- Luigi Villoresi/Piero Cassani, Ferrari 340 America Vignale Berlinetta
1952 – Giovanni Bracco/Alfonso Rolfo, Ferrari 250S Vignale Berlinetta
1953 – Giannino Marzotto/Marco Crosara, Ferrari 340MM Vignale Barchetta
1954 – Alberto Ascari, Lancia D24
1955 – Stirling Moss/Denis Jenkinson, Mercedes-Benz 300 SLR
1956 – Eugenio Castellotti, Ferrari 290MM
1957 – Piero Taruffi, Ferrari 315S

1958 – Taramazzo/Gerino, Ferrari 250 GT coupé
1959 – Abete/Balzarini, Ferrari 250 GT coupé
1961 – Andersson/Lohmander, Ferrari 250 GT berlinetta
 –
1977 – Hepp/Bauer, Alfa Romeo RLSS

1982 – Bacchi/Montanari, Osca MT4
1984 – Palazzani/Campana, Stanguellini 1100 S
1986 – Schildbach/Netzer, Mercedes SSK
1987 – Nannini/Marin, Maserati 200 SI
1988 – Rollino/Gaslini, Fiat 1100 S MM
1989 – Valseriati/Favero, Mercedes 300 SL
1990 – Agnelli/Cavallari, Cisitalia 202 SC
1991 – Panizza/Pisanelli, Renault 750 Sport
1992 – Cane’/Galliani, BMW 507
1993 – Vesco/Bocelli, Cisitalia 202 SC
1994 – Cane’/Galliani, Lancia Aurelia B20
1995 – Ferrari/Salza, Abarth 750 Zagato
1996 – Cane’/Galliani, BMW 328 MM
1997 – Valseriati/Sabbadini, Mercedes-Benz 300 SL
1998 – Cane’/Galliani, BMW 328 MM
1999 – Cane’/Auteri, Ferrari 340 MM
2000 – Cane’/Galliani, BMW 328 MM
2001- Sisti/Bernini, Healey Silverstone
2002 – Cane’/Galliani, BMW 328 Touring
2003 – Sielecki/Hervas, Bugatti T 23 Brescia
2004 – Cane’/Galliani, Bmw 328 MM Coupé
2005 – Viaro/De Marco, l’Alfa Romeo 6C 1500 S
2006 – Cane’/Galliani, Bmw 328 MM Coupé
2007 – Viaro/Bergamaschi, Alfa Romeo 6C 1500 S

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Written by Redazione

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