Milano Moda Uomo: primavera estate 2007

Gazzarrini, RoccoBarocco, Ermanno Scervino, Alessandro Dell’Acqua…

Accenti selvaggi, rigore militare, eleganza, colore: sono questi alcuni dei temi delle collezioni primavera estate 2007 presentate a Milano Moda Uomo.
Pirata, ufficiale, navigatore: queste le suggestioni della collezione Gazzarrini ideata da Stefano Chiassai. Ricordi di antiche scorrerie e terre lontane, bianchi e sabbia, delle colonie americane di inizio Novecento, verdi e marroni delle piantagioni di tabacco sono racchiusi linee morbide e molto costruite. La divisa degli ufficiali inglesi del Settecento è ornata da ricchi dettagli. Anche quando campeggia l’essenzialità gli accessori sono sfarzosi.
Colori accesi e toni spensierati, invece, per la collezione Gas. Rosa, rosso, giallo si accostano scontrandosi nelle fantasie fiorite, corolle immortalate sui jeans sono dedicate ai giovani che vivono l’estate all’insegna del mare.
Elegante con un tocco selvaggio l’uomo di Rocco Barocco. Marrone e azzurro i colori protagonisti, che tornano pieni nelle righe orizzontali delle maglie o in mille sfumature di tono nelle fantasie fiorite delle camice o nei tessuti lucidi di giacche e pantaloni ornate da paillettes in tinta. Tigri e leoni campeggiano sulle magliette e gli shorts bianchi, con la scritta ‘Face your life like me’, tono di aggressività stemperato dalle linee delicate dei capi.
Tra il selvaggio e il militaresco la collezione di Ermanno Scervino. Il fascino e la ruvida consistenza dei materiali grezzi, annodati ed intrecciati, sdrammatizza la regalità della divisa sahariana in tessuto tecnico, mentre il chiodo scopre una nuova malizia, nella reinterpretazione addolcita nel design e nella pelle slim. Disegni sartoriali e superfici ipertecniche caratterizzano giacche, pantaloni e abiti, mentre le camice, dalla suggestione esotica, mescolano cotone e seta alla freschezza delle garze di lino, rifinite da spago lavorato delavé, fettucce di tessuto sfilacciato e lacche di metallo invecchiate e maltinte. Sul denim spruzzi di ruggine, ricami di pailletes metalliche, patch di fantasie in corda, pelle e catene intaccate dal salmastro.
Rigore militare anche per Alessandro Dell’Acqua con capi simbolo di quel mondo – parka, bermuda, giubbotti, tank-top – che assumono un’aria selvaggia se vengono accostati a leggere maglie stampa ‘zebra’, arricchite da uno scudetto militare, o a t-shirt con enormi stampe tigre.
L’uomo Strenesse ama dettagli personali e maschili che gli permettono di evidenziare il corpo. Gabriele Strehle si ispira agli elementi, alle forme e ai colori della natura, per una linea dinamica, che concilia irregolarità e armonia.

Avatar

Written by Redazione

Ladakh, la spiritualita’ dell’Himalaya

L’amour est un oiseau rebelle