Milano Moda Donna: il week end più fashion

Apre Elena Mirò

Abiti morbidi e fluenti per la sera, oro, argento e nero, riflessi d’oriente ed epoche passate, femminilità e sensualità su tutto: è partita la rassegna di Milano Moda Donna, con le presentazioni delle collezioni autunno inverno 2007. Un ricco calendario di sfilate, presentazioni, eventi ed iniziative, con un’unica protagonista, la moda.

Sono state le donne morbide di Elena Mirò ad aprire il sipario sulle passerelle, in un inusuale turbinio di colori, dal rosso acceso al giallo mimosa. Geometrie e grafismi si fanno portavoci di un’esplosione di energie, rappresentata con fibre classiche, anime in cashmere e lane con fili di seta.

Rocco Barocco, invece, riprende suggestioni da “Indochine” e “L’amante”, in una moderna interpretazione di icone del cinema anni ’40. Gli orientalismi vengono ammorbiditi dalla sobrietà per abiti fluidi, top e pullover scollati, pantaloni a sigaretta. Tessuti in stile fortuny con stampe, ricami, dettagli in bronzo, piombo e acciaio, vengono esaltati dal nero e dal beige.

La preziosità dei merletti veneziani ha ispirato la collezione di Roberta Scarpa, elegante ed iperfemminile, con creazioni esclusive e originali, ornate da particolari lavorazioni, come il “punto rettile” e dall'”alfabeto Braille” riportato sui capi in pelle.

Tre diverse suggestioni per Shirt Passion: la Lady Upper Class di Manhattan, il contrasto degli Homeless, le Pattinatrici del Central Park, per un vero e proprio omaggio alla femminilità, esaltata da particolari romantici e sexy. Tinte scure e nuances più tenui si accompagnano a decorazioni giovanili e delicate come fiori e pom pon.

Costruzioni impeccabili dalla matrice sartoriale riviste in chiave contemporanea nella linea ideata da Alessandro Turci per Luciano Soprani, dedicata a una donna fascinosa e intellettuale. Le curve del corpo sono esaltate con tagli decisi, in colori che vanno dal nero al blu, dall’argento all’oro.

Gli anni Sessanta, invece, rivivono nella collezione Lorenzo Riva, con la rivisitazione delle scarpe bicolori a becco d’anatra, gli stivali in vernice o in tessuto tartan che riprendono quello dell’abito, i bottoni in oro argento o cuoio. Principe di Galles e scozzesi per i tailleurs, mentre giacche, gonne e pantaloni si uniscono a piccole tuniche dai profili in vernice. La sera riluce di pizzi illuminati e lurex argento, con lunghi abiti con volute e drappeggi.

La misteriosa Eva Kant ispira le creazioni Giorgio Grati, che esaltano la purezza dei materiali e il nitore delle modellature per uno stile senza tempo. Una nuova versione di maculato orna le camicie in georgette e seta, mentre l’oro illumina la sera in abiti morbidi e fluenti.

Capi sofisticati e in linea con il gusto più esigente sono quelli di Nijolè, prodotti con le pelli migliori, dal cincillà allo zibellino.

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Written by Redazione

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