Milano Moda Uomo inverno 2013, giorno 3

Da Dirk Bikkembergs a Moschino
Il terzo giorno di Milano Moda Uomo non è meno scoppiettante del primo e del secondo.

Si parte con Dirk Bikkembergs che mette sotto i riflettori una collezione autunno inverno 2013-2014 in cui protagonisti assoluti sono la pelle, la maglia e la pelliccia, lavorati con tecniche di costruzione all’avanguardia rubate al mondo dello sport; il tutto impreziosito da intarsi grafici e colori misti, chiari e scuri, come grigio mélange ghiacciato, verde pino con accenti giallo uovo, cammello, lilla-lavanda e verde smeraldo. Must have il cappotto sportivo in pelliccia, che combina grandi zip, termosaldatura e membrane tecniche con la pelliccia di castoro.

La lezione di eleganza prosegue sulla passerella di Emporio Armani dominata da nuovi materiali hi-tech in grado di disegnare volumi importanti dall’aspetto solido ma morbido, per una linea urbana e allo stesso tempo sportiva. Must have il grande zaino-borsone in montone da portare dovunque e comunque.

Belen alla sfilata di John RichmondJohn Richmond risfodera la gonna da uomo tra i capi clou della prossima stagione fredda. Uscita finale a sorpresa: il ballerino Stefano De Martino regala alla sua compagna Belen Rodriguez una passerella d’eccezione. Dopo il debutto da stilista a Pitti, sembra che la showgirl argentina sia ormai un’habitueè dei palcoscenici internazionali più modaioli.

Si continua con i defilè di Gucci che nascono dalla rilettura dei fabric tradizionali inglesi in cui domina un gusto per il tessuto abbinato a costruzioni e silhoutte nuove, oversize, con spunti presi in prestito dal guardaroba di un ufficiale di cavalleria. Accenni countryside traslati in un elegante panorama metropolitano. Colori forti, come celeste carta da zucchero e arancione, e stampe sofisticate spezzano il rigore del nero e del grigio.  Must have il montgomery con alamari in bambù.

Se l’uomo Etro è un viaggiatore chic in pelliccia che spazia dal dandy irlandese al prinicipe giapponese al sherpa himalayano, Z Zegna mescola sapientemente passato e presente: abiti ultra contemporanei rispondono al divenire di uno stile di vita dinamico, metropolitano, dove i tratti della tradizione si combinano con costruzioni e finissaggi innovativi. La palette cromatica profonda, intensa, che si stempera nella collezione, è ricca dei bruni del Caravaggio: terra d’ombra e terra di Siena, grigio cenere, ebano, ravvivati da lampi di colore puro, tocchi di rosso cadmio abbinati al blu navy.

Dopo la sfilata di Canali, che punta i riflettori sui cappotti doppiopetto, e i modelli incapucciati di Umit Benan ecco la volta di Fendi che strizza l’occhio a capi caldi e pesanti: in prima fila ovviamente le pellicce.

La giornata si conclude aprendo le ante del guardaroba invernale di Belstaff e Moschino: trionfo degli outfit in pelle per il primo, esplosione di tartan scozzese per il secondo che sceglie come location per la sfilata  uno dei ristoranti di lusso più chic di Milano, il Giannino.

Non perdetevi le collezioni che hanno sfilato sabato, domenica e martedì.

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Scritto da Chiara

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