Milano Moda Donna: Massimo Crivelli si ispira al design

La collezione autunno-inverno 2008-2009 prende spunto dai capolavori del design del Novecento

È stata presentata a Milano Moda Donna la collezione autunno-inverno 2008-2009 di Massimo Crivelli, che riafferma il connubio tra esperienze personali e passione per i capolavori del design del Novecento. Segno della continua ricerca di armonia tra le due fonti di ispirazione, la collezione è il terreno ideale per la sperimentazione di forme astratte ed evocative nella piena libertà delle emozioni dell’inconscio.

L’idea del movimento si traduce in linee curve e sinuose, in materiali morbidi e volumi ampi per una donna naturalmente elegante e femminile, che richiama il cinema di Truffault, il fascino della Moreau e di altre dive francesi.

Il gioco dei volumi diversi si incontra e si fonde con il taglio deciso delle geometrie optical in un’unica dimensione onirica.  Le giacche e i minicoats hanno linee asciutte e pennellate, derivate dalla camicia o dall’abito. La vestibilità è morbida, concepita per la fluidità del jersey. Nel giorno c’è un richiamo alle linee sportive, ai dettagli dell’abbigliamento “da sci” con trapuntature che disegnano toppe e rinforzi su pantaloni, maglie e tute chiuse da zip in contrasto.

Le camicie sono morbide, rimborsate, anche nelle versioni “polo”. Per la sera top e abiti molto ampi in seta leggera e devorée che delineano cerchi perfettamente geometrici. Gli abiti sono in prevalenza corti, morbidi, con forme concentriche, chiusi da maxicolli o lunghe maniche a guanto.

Decisa la proposta del velluto, applicato nelle più varie realizzazioni, dal dévorée all’effetto astrakan, dall’unito allo stampato. Satin e foulard di seta stampata per le camicie ma anche per gli abiti cocktail. L’aspetto optical della lana jacquard è amplificato dall’uso di materiali di ricerca come neoprene e vernici viniliche. Jersey, ciniglia stretch, tricot sono mischiati alla nappa e alla vernice. I materiali si arricchiscono con lavorazioni esclusive rigorosamente eseguite a mano.

I bianchi e i neri fanno da sfondo a una combinazione di colori tenui che vanno dal panna al grigio e a tutta la gamma dei verdi. Il blu e l’azzurro polvere colorano gli abiti da cocktail  resi luminosi da fili di lurex o da pietre dure.

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Written by Redazione

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