in

Milano Design Week, come uscirne vivi? Guida semi-seria per designer improvvisati

milano design week 2019

Siamo in piena Milano Design Week 2019 signori, la città esplode di creatività innovazione e nell’aria si percepisce l’energia vibrante dei talenti ancora inespressi e noi siamo pronti ad affrontare questi intensi giorni nel migliore dei modi, alias: vogliamo uscirne dignitosamente.

La Milano caotica, affollata, estrosa ci affascina da sempre, per non parlare del fatto che da tre giorni abbiamo deciso di diventare appassionati di design e, why not, designer noi stessi (chi si pone limiti è perduto). Gambe in spalla esploratori, fiondiamoci nell’atmosfera meneghina con ogni cellula del nostro corpo di neo-design-lovers, l’hotel è prenotato, il trolley è pronto, biglietto del treno alla mano resta solo da buttarsi nella mischia. Onde evitare di vedere realizzato il dantesco ammonimento “lasciate ogni speranza, voi ch’entrate” questa guida farà al caso vostro: è semi-seria ma garantisce la sopravvivenza!

Dopo aver ricevuto centinaia di ringraziamenti (numero più o numero meno, s’intende) per aver salvato le fashioniste di tutto il Globo grazie ai nostri consigli su come sopravvivere alla Milano Fashion Week è giunto il momento di esplorare l’infinito mondo del design, signori prendete appunti e, come diceva Leonida, avanzate uniti!

1. L’acqua è vita

La storia si ripete, tutto nasce dall’acqua e la Milano Design Week deve essere affrontata acqua-muniti. In effetti questo consiglio può apparire scontato considerando l’innumerevole numero di bar e locali all’interno dei quali procacciarci un 500 ml di liquido trasparente ma Milano non è conosciuta per essere una città cheap e considerando i km che dovrete fare a piedi e la conseguente disidratazione vi restano due opzioni: portatevi il libretto degli assegni, ne staccate un paio e nessuno si farà male, oppure dotatevi di borracce o surrogati simili.

Esercizio di riflessione: non vorrai mica andare alla settimana dedicata al design senza la bottiglia di design?! No pain, a tutto esiste soluzione, anche alla bottiglietta anonima brandizzata Acqua Panna. Nel nostro caso la soluzione potrebbe essere la capsule collection di 24Bottles ed Elena Salmistraro in collaborazione con Replay: l’evento di presentazione sarà domani, 11 aprile 2019, presso lo store REPLAY – THE STAGE di Piazza Gae Aulenti 4. Bere un sorso d’acqua non è mai stato più “eco-designed”.

Nota bene: nessuno ci impedisce di ripristinare l’idratazione assumendo la giusta quantità di alcol, dopo tutto qualche impavido festaiolo insinua che “l’acqua faccia la ruggine” (non fa una piega, ndr). Tutto questo è possibile infilandosi agli opening: in queste valli felici scorre prosecco a fiumi e con la scusa che “porta bene” rifiutare è maleducazione. Come trovarli? La Bibbia pagana della Milano Design Week è l’autorevole sito del Fuorisalone, qui troverete indirizzi e aperture di shoow room, loft e boutique che non chiedono altro dalla vita se non dissetarvi!

2. Non piangere, vestiti a cipolla

Da piccoli abbiamo frequentato il duro addestramento Scout, non ci facciamo certo demoralizzare da giornate di 21 ore trascorse tra party esclusivi (ridotti all’osso se non abbiamo inviti mirati), mostre e presentazioni varie che ogni anno invadono Milano durante la settimana dedicata al design. Ma attenzione, mai sottovalutare il nemico.

Considerate che dovrete trascorrere davvero moltissime ore in giro per la città, questo comporta uscire di casa al mattino con il sole e rientrare a notte fonda ibernati come un pinguino Imperatore. La soluzione intelligente sarà quella di vestirvi a strati così che possiate stratificare secondo proprietà addizionali o di sottrazione a vostro piacimento. Ah, non dimenticate l’ombrello!

3. Zainetto, viaggiare leggeri

Il miglior alleato per una trasferta milanese, che duri un giorno o tutta la settimana, è sempre e solo lui: lo zainetto. Dietro questo strumento apparentemente infantile (che poi qualcuno mi spieghi perché) si nasconde un intramontabile escamotage per non incrinarsi le vertebre del collo e pregiudicare fatalmente il nostro incedere (si legga “camminare storti”).

Le signore sapranno che portare una borsa tracolla per più di 2 ore distruggerebbe persino la schiena di un pachiderma (“sì ma è Chanel”, non ci interessa!). Il marsupio? pregiudica il bacino! La pochette? Implica la mancata osservanza del consiglio n. 1. Un trolley? Vogliamo veramente preferire una valigia a ruote ad un pratico back pack? Non siate codardi e indossatelo con tutta la dignità di cui siete capaci, una volta sul campo vi accorgerete che dépliant informativi, gadget di ogni genere, acqua, vivande e fazzoletti non avrebbero potuto trovare ristoro migliore del vostro zainetto da hipster. A Milano comunque è un must.

4. Milano caput mundi, sì ma come ci arrivo a Brera?

Fantastico, siamo a Milano e siamo alla Design Week non possiamo perderci un solo evento ragazzi! Brera, Tortona, Lambrate, Porta Venezia, Isola e 5Vie, se un tempo individuare le zone calde del Fuorisalone era una semi-passeggiata oggi è più complesso: il design è ovunque. In questo caso vi servirà un mezzo di trasporto adeguato, l’unica grande certezza è questa: non improvvisatevi guidatori esperti se avete sempre e solo guidato la vostra macchina per le vie di San Martino di Castrozza (piccola realtà montana composta di 535 anime), Milano è una giungla. Consigliamo taxi, metropolitana, biciclette e, the best one, le vostre gambette scattanti (eviterei quindi un tacco 12 ma grazie a Dio siamo in un Paese liberal democratico, ciascuno faccia ciò che crede).

Attenzione, c’erano tempi in cui un uomo e una donna potevano avventurarsi in lungo e in largo esplorando l’Europa muniti di una sola ed unica cartina geografica. Oggi senza Google Maps non troveremmo nemmeno la farmacia di turno a 4 km da casa. E’ normale, è l’involuzione umana ottenuta grazie al fantastico mondo del digitale e anche questo triste scenario ha una soluzione: niente, usate Google Maps. Per questo non dimenticate di inserire nel vostro zainetto un power bank o un caricabatteria così da tenere sempre sotto controllo la batteria del cellulare.

5. Quando e dove?

Non sarà difficile inciampare in installazioni di design e mostre all’avanguardia, il bello del Fuorisalone è proprio questo, ogni angolo di Milano può celare sorprese.

Non dimenticate di prediligere i momenti infrasettimanali quando le vie sono meno affollate e dedicatevi del tempo per visitare qualche location esclusiva. Alcune segnalazioni come la Torre Velasca o l’Orto botanico di Brera, Palazzo Turati col design olandese, Palazzo Bovara con la mostra di Elle Decor e l’ex fabbrica di panettoni Alcova che diventa un temporary bar. Tranquilli, ci ringrazierete dopo!

Avatar

Scritto da Natalina Ginsburg

Dior, Chanel, Gucci: come riutilizzare il packaging delle confezioni più chic?

Coachella 2019: tutto quel che c'è da sapere sul festival più cool di sempre

Coachella 2019: tutto quel che c’è da sapere sul festival più cool di sempre