Quello che siamo è il risultato di ciò che abbiamo pensato: la mente è straordinaria

Ambizione, forza di volontà, autostima, consapevolezza, entusiasmo. La motivazione è il riflesso di ciò che la nostra mente è portata a pensare ed è sempre un mix di elementi che ogni persona vive in modo differente e personale. La causa dei nostri successi e dei nostri fallimenti è molto spesso qualcosa di già scritto solo perché siamo noi i primi ad essere convinti che sarà così.

Il nostro cervello è una macchina straordinaria e molto spesso, purtroppo, lo utilizziamo nel modo più sbagliato possibile finendo per creare quei limiti che ogni giorno cerchiamo di superare. Abbiamo letteratura, cinematografia, abbiamo musica e scienza che parlano proprio della potenza distruttiva e creatrice della nostra mente e sapere come gestirla si rivelerà la vostra migliore dote come esseri umani.

Quello che siamo è il risultato di ciò che abbiamo pensato

Tutto quello che viviamo è il riflesso della nostra mente. Questo il concetto tramandato nella filosofia buddista che insegna come gestire la propria vita attraverso il pensiero positivo. Più semplicemente la nostra vita appare a noi stessi come uno specchio. E esattamente come uno specchio la vita ci riserverà ciò che pensiamo di meritare. Cosa fare? Prendere le redini della corsa e amarsi di più. La consapevolezza di essere esseri umani, finiti e imperfetti è il primo grande regalo che potremmo fare a noi stessi.

Fissa in alto i tuoi obiettivi

Il primo passo da fare per trasformare la vostra vita è lavorare sodo per raggiungere  obiettivi alti. L’asticella del limite deve sempre essere posizionata molto lontana da noi proprio perché la mente viene spronata a lavorare più duramente quando la corsa sembra più lunga.

Quando si è con i pugni chiusi in un angolo della stanza è il momento di aprire le nostre mani, appoggiarle a terra e su di loro rimettersi in piedi. La vita è un’altalena continua tra successi e sconfitte ma solo chi si lascia vincere dalle avversità, chi si piange addosso piuttosto che reagire può dirsi veramente vinto.

Nell’errore si nasconde l’opportunità

Errare è umano e perseverare? Anche. Come detto, siamo umani, macchine di carne finite e imperfette ma da questa imperfezione nasce l’opportunità. Fleming scoprì per sbaglio la penicillina, così Edison creò la sua lampadina dopo 2.000 fallimenti prima di trovare il filamento di tungsteno giusto eppure queste sono grandi scoperte per l’umanità.

Perché noi dovremmo essere da meno? Siate coraggiosi dunque e siate tenaci, il percorso ci mette spesso al tappeto ma pensate positivo, potrete programmare la vostra rinascita al sicuro da batteri e sotto la luce di una lampadina!

Pensa positivo, costruisciti, allena la mente alla felicità e sarai felice

Positività attira positività, nulla di più vero. Einstein diceva “ogni minuto che passi ad arrabbiarti perdi 60 secondi di felicità”. Allenare il nostro atteggiamento al riso non è semplice da subito ma una volta raggiunto quello stadio sarà impossibile farne a meno.

Il segreto sarà non prendersi troppo seriamente, dopo tutto la siamo solo minuscoli frammenti di ossigeno agglomeratisi per caso, non siate drastici, nulla è per sempre, nemmeno ciò che ci fa male. Sorridi, sei vivo!

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Scritto da Natalina Ginsburg

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