Mathematics: a beautiful elsewhere

Redazione
17/10/2011

L’arte si incontra col la scienza grazie a “Mathematics: a beautiful elsewhere”, alla Fondation Cartier pour l’art contemporain di Parigi dal 21 ottobre 2011 al 18 marzo 2012

Mathematics: a beautiful elsewhere

La mostra della settimana

L’arte si incontra con la scienza grazie a “Mathematics: a beautiful elsewhere”, alla Fondation Cartier pour l’art contemporain di Parigi dal 21 ottobre 2011 al 18 marzo 2012, ideata in collaborazione con l’Institut des Hautes Etudes Scientifiques (HIES) e presentata sotto il patronato dell’Unesco.

La mostra invita i visitatori ad un viaggio al cuore del pensiero matematico.
Per questo, la Fondazione ha aperto le porte alla comunità dei matematici e ha chiesto agli artisti con cui ha lavorato nel passato di accompagnarli, in modo da creare l’opportunità di vedere, sentire, creare, pensare e interpretare la matematica.

Portando la matematica all’interno delle proprie mura, la Fondation Cartier affronta “l’improvviso cambiamento di scenario” descritto da Alexandre Grothendieck. La matematica è ovunque, dalle frontiere finite della realtà sensibile fino all’infinita vastità degli universi concettuali. Abbraccia sia il mondo reale sia quello delle idee, i suoi protagonisti sono scrittori, esploratori e inventori.

Michel Cassé, astrofisico, e Hervé Chandès, direttore generale della Fondation Cartier, guidati dal matematico Jean Pierre Bourguignon a capo dell’Institut des Hautes Etudes Scientifiques, si sono consultati con diversi matematici e scienziati e hanno invitato sei di loro a sovraintendere alla mostra: Sir Michael Atiyah, Alain Connes, Nicole El Karoui, Mikhaїl Gromov, Cédric Villani e Don Zagier. Di origini geografiche e discipline matematiche diverse, sono tra i migliori ricercatori della nostra epoca.

Un gruppo di otto artisti che hanno lavorato in passato con la Fondation Cartier sono stati chiamati ad accogliere i matematici: Jean Michel Alberola, Raymond Depardon e Claudine Nougaret, Takeshi Kitano, David Lynch, Beatriz Milhales, Patti Smith e Hiroshi Sugimoto. Scelti per la loro eccezionale capacità di ascolto e osservazione, e per la loro curiosità, questi importanti personaggi del mondo dell’arte e del cinema hanno collaborato con i matematici per combinare e trasformare gli aspetti estetici, scientifici ed educativi della matematica in un’esperienza tangibile.

Due contributi renderanno possibile osservare l’evoluzione in tempo reale di due importanti esperimenti della scienza contemporanea: gli esperimenti con la materia condotte dal CERN all’interno del grande collisore di adroni (LHC) e la mappa dell’universo primordiale registrato dal Satellite Plank dell’Esa i cui dati sono studiati dagli astronomi europei, in particolare dall’IAP.

Pierre-Yves Oudeyer con i colleghi dell’Inria e dell’Università di Bordeaux mostreranno gli ultimi risultati del proprio lavoro su una società di robot dotati di curiosità artificiale.

Infine, una serie di eventi speciali, le Notti dell’Incertezza, forniranno l’opportunità di incontrare i ricercatori coinvolti nella mostra in un ambiente intimo e informale, mentre il 30 e 31 gennaio 2012 l’Unesco organizzerà, in associazione con la Fondation Cartier e l’IHES un simposio sul ruolo della matematica nella vita di tutti i giorni. Il punto di partenza sarà la mostra intesa come esperimento nell’aiutare ad allargare l’interesse per questa disciplina.

www.fondation.cartier.com