Martha Graham Dance Company all’Opéra de Paris

Prende avvio la stagione 2018/2019

Parigi – L’Opéra Garnier risplende in tutta la sua incantevole bellezza: sono le 19.30 e le porte si chiudono, mentre gli ultimi sedili vuoti vengono occupati. Il teatro brulica di persone di ogni genere, età, nazionalità ed estrazione sociale per la prèmiere della Martha Graham Dance Company, ospite prima dell’inizio vero e proprio della stagione 2018/2019.

Cave of the Heart (season 18-19) – Xin Ying, Laurel Dalley Smith, Lorenzo Pagano and Leslie Andrea Williams – Credits Benoite Fanton

Chi è appassionato di danza, o semplicemente amante dell’arte e della cultura, ne ha di certo sentito parlare, poiché si tratta della più antica compagnia americana di danza moderna, nonché tra le più celebri al mondo. Ad essa si deve la rivoluzione dei codici del ballo, che in una visione pioneristica ha considerato il movimento come un impulso dei corpi. Così, dopo circa trent’anni dalla sua ultima apparizione sul palco dell’Opéra Garnier, la compagnia di danza di Martha Graham torna ora dal 3 all’8 settembre con le più emblematiche opere che hanno segnato la sua carriera.

Lo spettacolo è diviso in due tempi: una prima parte composta da tre diversi atti rispettivamente intitolati Cave of the Heart, Exstasis e Lamentation variations, e una seconda interamente occupata da The Rite of Spring, durante la quale si esibisce il corpo di ballo giunto in Europa dall’America. Si tratta di composizioni coreografate da Martha Graham in persona e accompagnate dalle musiche di Samuel Barber, Gustav Mahler e Igor Stravinsky. Se i primi pezzi sono estratti di suggestioni, storie antiche, messaggi moderni rielaborati per conto di una mente creativa e originale, l’ultimo stupisce grazie alla bellezza dei corpi, dei movimenti, dei costumi, delle melodie, del pathos emanato e dell’emotività trasmessa, complice anche l’orchestra dal vivo.

Lamentation variations, Bulareyaung Pagarlava (season 18-19) – Ben Shultz, Charlotte Landreau and Lloyd Mayor – Credits Benoite Fanton OnP

Dunque uno spettacolo unico nel suo genere che, se da un lato si è arricchito dei simboli e dei significati del passato fusi a un linguaggio contemporaneo, dall’altro ha a sua volta influenzato generazioni di ballerini e coreografi, ponendosi come punto di riferimento nella scena internazionale della danza contemporanea.

Per l’Opéra National de Paris è soltanto l’inizio di una lunga stagione teatrale che si preannuncia ricca di serate intense, eterogenee, di altissimo livello: dal balletto all’opera, dai concerti ai recital fino a eventi fuori programma, le occasioni per vivere l’emozione di sedersi in platea in uno dei teatri più belli del mondo e allietare così i sensi sono davvero molte. Solo per citarne alcune, dall’11 settembre al 9 ottobre l’Opéra Bastille propone l’opera Tristan und Isolde sulle note di Richard Wagner, mentre dal 29 settembre al 29 dicembre sarà il momento del nostro Giuseppe Verdi con La Traviata. Per quanto riguarda invece il balletto, lo splendido Palais Garnier propone al pubblico Decadance di Ohad Naharin dal 25 settembre al 19 ottobre, sebbene il Gala ufficiale di apertura si terrà nella serata del 27 settembre. Ricordiamo anche il 12 settembre, nell’ambito della musica, il Piano et percussions, un concerto di musica da camera all’Amphithéâtre Bastille, in attesa del Season’s opening concert of the academy il 20 settembre.

Vivere l’esperienza di visitare l’Opéra Garnier è certamente una delle cose da fare durante un weekend o un viaggio a Parigi, magari di giorno senza partecipare ad eventi serali. Tuttavia, prenotare uno spettacolo della nuova stagione rappresenta qualcosa in più del semplice “andare a teatro”: una magia che riprende vita da secoli, senza mai perdere forza, sostanza, sentimento. Ecco perché vale davvero la pena sperimentarla almeno una volta, nel contesto della meravigliosa atmosfera parigina.

Per maggiori informazioni: www.operadeparis.fr

Chiara Giacobelli

Scritto da Chiara Giacobelli

Chiara Giacobelli è una scrittrice e una giornalista, il cui blog su Luxgallery è dedicato alle eccellenze di vario genere in Italia e non solo: turismo, enogastronomia, eventi, artigianato, personaggi celebri ecc.

Iscritta all'Ordine dei Giornalisti dal 2006, nel 2011 ha esordito ufficialmente come scrittrice con il libro "101 cose da fare nelle Marche almeno una volta nella vita" (Newton Compton Editori); sempre per la Newton Compton ha scritto "1001 monasteri e santuari in Italia da visitare almeno una volta nella vita" e "Forse non tutti sanno che nelle Marche...", entrambi libri di successo con migliaia di copie vendute e varie ristampe con un taglio a metà tra turismo, storia e narrativa.
Nel 2016 è arrivato in libreria l'apprezzato romanzo d'esordio "Un disastro chiamato amore" edito dal gruppo Fanucci (Leggereditore), entrato nei bestseller della narrativa italiana al femminile e uscito di recente in edizione pocket. L'ultima guida scritta è invece "101 cose da fare in Veneto almeno una volta nella vita".
Tiene un blog culturale sull'Huffington Post e scrive per varie testate, tra cui Bell'Italia, Affari Italiani, NonSoloCinema, In Viaggio e altre.
Il suo sito è www.chiaragiacobelli.com, ma potete seguirla anche su Facebook, Twitter e Instagram.

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