Mare: libertà, avventura, passione

Gli italiani e la nauticaSi avvicina uno degli appuntamenti più importanti per professionisti e appassionati dell’arte del navigare, il Salone Nautico di Genova 2009, che si propone di affrontare la crisi con ottimismo e andare incontro alle mutate esigenze di chi ama vivere il mare.

Le tendenze espositive confermano i risultati della ricerca che Ucina ha commissionato all’ISPO di Renato Mannheimer, presentata in occasione del Satec di Venezia, dal titolo “Gli Italiani e la nautica ai tempi della crisi dei consumi“.

L’indagine ha rivelato come l’interesse per il mare è ancora forte nel cuore degli italiani. C’è ancora tanta voglia di barca, vissuta come voglia di evasione e di stare a contatto con la natura. E se la crisi frena gli acquisti, si pensa all’usato, al noleggio e alla comproprietà.

Gli Italiani e la nautica ai tempi della crisi dei consumi.
La passione per la nautica da diporto, intesa come cultura e amore del mare e della barca è viva nell’immaginario collettivo degli italiani e continua a essere associata al concetto di libertà (42%), avventura (35%) e passione (31%), smentendo così il luogo comune secondo cui la nautica sarebbe vissuta come uno “status symbol”, in quanto solo il 25% degli intervistati la vede come tale.

Tra le possibili ricette per non rinunciare al “sogno” di una barca anche in tempi di crisi, i nostri conterranei hanno scelto la condivisione della proprietà (16%) e in alternativa il noleggio (3%), per continuare a vivere il mare, con una coscienza che, tra l’altro, diventa sempre più ambientalista. Il 66% di chi va per mare è contento dei servizi offerti sulle coste italiane, ma oltre il 42% ritiene che i porti esteri offrano maggiori confort.

La ricerca è stata condotta su oltre un migliaio di persone divise tra un panel significativo della popolazione maggiorenne residente in Italia (circa 800) e oltre 350 “diportisti” vale a dire individui che vanno in barca almeno una o due volte all’anno. La percentuale di persone che identificano la nautica con i valori di passione e libertà sale al 93% se il campione considerato è quello dei diportisti. Il 49% di questi ultimi, inoltre, afferma che andrà più spesso in barca nei prossimi 12 mesi.

Sempre in questa direzione va anche il dato che segnala come 1/3 degli amanti del mare abbia il desiderio e l’intenzione di cambiare la propria barca nei prossimi 12 mesi a significare che la passione per la nautica da diporto non si è spenta nonostante il momento difficile.

Tuttavia occorre fare i conti con la crisi dei consumi generalizzata, da cui la nautica non è ovviamente immune, tanto che gli appassionati prendono in considerazione delle modalità alternative come la comproprietà e il noleggio: infatti 1 diportista su 2 possiede un’imbarcazione e il 16% la possiede in comproprietà con altri, mentre il 3% sceglie di noleggiarla. Inoltre tra le persone che non hanno una barca, il 66%, la comprerebbe subito, ma in comproprietà.

Il campione dei naviganti per passione si spacca in due di fronte alla scelta tra mercato del nuovo (45%) e quello dell’usato (45%).

Per chi ama il mare, inoltre, andare in barca significa sempre più stare a contatto con la natura (lo conferma il 93% del campione). Da qui la nascita di una coscienza responsabile e ambientalista tra i diportisti che considerano ora caratteristiche essenziali per un’imbarcazione il contenimento dei consumi (32%), l’utilizzo di motori a basse emissioni e l’impiego di materiali ecologici (22%) per la costruzione delle barche oltre naturalmente alla “marinità” vera e propria dell’imbarcazione, intesa come sicurezza (67%).

Il Salone Nautico di Genova ospiterà 450 espositori, di cui internazionali il 37%, 2.400 barche esposte, delle quali in acqua 550. Le barche inferiori ai 10 metri sono il 56% del totale. I battelli pneumatici saranno 462. Le imbarcazioni sopra i 24 metri saranno 76, di cui 31 oltre 30 metri per una lunghezza media di 35,41m.

Ecco l’ingresso delle propulsioni alternative ed elementi come funzionalità, consumi contenuti, sostenibilità ambientale, che ritornano nelle tendenze espositive. Troviamo quindi un incremento nel numero delle imbarcazioni più adatte a uscite giornaliere con la famiglia o di più facile conduzione (i daycruiser passano dal 15,5% del 2008 al 20% del 2009, mentre le novità nei flybridge dal 2% del 2008 sono passate al 14% della prossima edizione).

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Written by Redazione

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