LVMH paga 8 milioni di multa

Per l’afffaire Hermès
L’affaire Hermès è giunto alla resa dei conti.

LVMH ha accettato di pagare la multa da 8 milioni di euro inflitta lo scorso giugno dalla Consob transalpina, ossia l’Autorità des Marchés Financiers (Amf).

Bernard Arnault, numero uno della holding di Louis Vuitton, ha detto di voler chiudere la querelle e, in questo modo, di voler assicurare la miglior gestione possibile della quota posseduta in Hermès.

A questo scopo, si legge in una nota diffusa in questi giorni, l’azienda non ricorrerà in appello contro la decisione della commissione che ha stabilito la sanzione lo scorso 25 giugno a seguito di irregolarità nella scalata nel capitale di Hermès iniziata nell’ottobre 2010.

“L’Amf ha espressamente confermato che nell’acquisizione della sua quota in Hermès LVMH non ha mai violato le regole finanziarie o manipolato il mercato, ma l’unica critica riguarda le tempistiche di comunicazione dell’operazione, annunciata nell’ottobre invece che nel giugno 2010. Di conseguenza, saremmo totalmente giustificati nel fare appello alla sentenza. Tuttavia, l’interesse dei nostri azionisti e la corretta gestione dell’investimento in Hermès vanno oltre la difesa dei princìpi legali”, sostiene LVMH nella nota.

Archiviato lo spinoso caso in patria, il colosso del lusso francese può pensare ai propri affari conclusi in Italia a seguito delle recenti acquisizioni di Cova e Loro Piana.

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Written by Chiara

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