Luciano Soprani e l’aristocr-art

La primavera-estate 2009 all’insegna di una visione moderna dell’abito con richiami all’arte

La primavera-estate 2009 firmata Luciano Soprani è all’insegna dell’Aristocr-art.

Architettoniche silhouette create da Alessandro Turci mostrano una visione moderna del guardaroba, costellato da pezzi “icona” destinati a rubare la scena. Le linee precise, nette citano la Bauhaus. Le spalle dei tubini sembrano appoggiate, grazie a un sapiente taglio con effetto 3D. Il mix ipervisivo porta alla mente il dinamismo futurista anni ’30 alla Giacomo Balla. La palette dalle tinte chiare summertime passa ad acuti botanici e vitaminici, fino al nero in organza trasparente.

Il primo segno distintivo, il nuovo tre pezzi, dall’appeal maschile, dalla malizia femminile. Con un maxiblazer che regala un effetto robe manteau, con maniche a scatola, su gonna e gilet. I bottoni di madreperla e plexiglass chiudono il doppiopetto dalla linea squadrata.

Ecco ensemble di tulle, seta e pavé di paillette e perle, che costruiscono bluse patchwork e abiti con scolli-totem arricciati a esaltare la sensualità velata. Le stampe giocano con metamorfosi, dal geometrico al floreale diventando via via più decisi. Le linee si allungano con i nuovi pantaloni a colonna, stretti da una coulisse sportiva sul punto vita. Che diventa protagonista con cinture dalle fibbie in tartaruga. Gli abiti lunghi hanno fantasie floreali, annodati come un pareo o ricamati con uno scollo da divinità, fasciato di trasparenza vagamente orientale.

Written by Redazione

In Louis Vuitton al Festival del Cinema di Cannes

Schreiber, gioielli da indossare