Louis Daguerre, omaggio di Google

Redazione
18/11/2011

Google omaggia con un doodle a tema il padre della fotografia, Louis Jacques Mandé Daguerre, inventore del dagherrotipo, uno degli uomini che hanno cambiato il mondo dell’arte

Louis Daguerre, omaggio di Google

Un doodle per il padre della fotografia
Dopo Giò Pomodoro, Google omaggia con un doodle a tema il padre della fotografia, Louis Jacques Mandé Daguerre, inventore del dagherrotipo.
Si può inserire tra gli uomini che hanno cambiato il mondo dell’arte grazie a un ritrovato che ha rivoluzionato il modo di riprodurre la realtà.

Pittore, decoratore, uomo di teatro e chimico, nacque il 18 novembre 1787 a Cormeilles, una cittadina nel Nord della Francia.
Iniziò a lavorare agli allestimenti dell’Opéra de Paris, facendosi così una notevole esperienza nel campo del disegno e della scenografia.
Negli anni tra il 1820 e il 1830 aprì il Diorama, una spettacolare rappresentazione di vedute panoramiche che veniva presentata con speciali effetti di luce ottenuti grazie a una particolare tecnica di illuminazione.
Di questi anni i primi tentativi infruttuosi di mettere a punto un congegno per la riproduzione automatica di panorami e vedute.

Louis Daguerre

Infine, il dagherrotipo nacque nel 1839 e permetteva di ottenere riproduzioni fedeli della realtà con il solo ausilio di sostanze chimiche, della camera oscura e della luce senza dover ricorrere al disegno, fino ad allora unico mezzo di ripresa del reale.
Questo è l’inizio della storia della fotografia che ha dato il via a numerosissime altre invenzioni di macchinari e procedimenti.

Il primo esemplare di macchina fotografica, la Daguerreotype del 1839 costruita dalla ditta parigina Susse Frères, ha una storia curiosa. Rimasta nascosta per circa 170 anni, è stata ritrovata per caso da un certo Wolfgang Haase nella soffitta di suo padre Guenther a Monaco. Come vi abbiamo segnalato tempo fa, è stata messa all’asta il 26 maggio del 2007.

Dagherrotipo di Louis Daguerre

Chi vuole ammirare una collezione di dagherrotipi può recarsi a Parigi al Museo d’Orsay.
La donazione Kodak del 1983, comprendente centinaia di dagherrotipi francesi ed americani, ha portato alla costituzione del nucleo principale della raccolta che, in seguito si è ampliata con opere d’immenso valore. La collezione insegna che sin dagli inizi, oltre che nei più famosi laboratori commerciali, la tecnica veniva praticata anche a livello amatoriale.
Le opere del museo d’Orsay mostrano altresì gli stretti legami che esistono tra la nascente fotografia e i pittori.
Nonostante l’atteggiamento sprezzante dell’Accademia, molti sono coloro che fanno uso o collezionano fotografie.

In Italia una raccolta considerevole si trova nella fototeca del Museo Nazionale del Cinema di Torino.

Tra le curiosità possiamo segnalare che Daguerre è arrivato nello spazio: prendono il suo nome un asteroide della fascia principale e un cratere della Luna.