Loretta Caponi, artigianalità italiana nel mondo

Intervista alla figlia Lucia
C’è un emiro arabo che ha un tavolo da pranzo di 50 metri che, nelle occasioni ufficiali più importanti, veste con una tovaglia realizzata dall’atelier Loretta Caponi di Firenze.

C’è una principessa che dopo il parto doveva rimanere una settimana a letto e voleva sette corredi di sette colori diversi e, per avere il meglio, li ha chiesti all’atelier Loretta Caponi.

Anche la parure del letto di nozze di Carlo e Diana, ricamato con lo stemma della Corona, viene dalla bottega di piazza Antinori.

Questi sono alcuni esempi perché Loretta, oggi affiancata dalla figlia Lucia, da oltre 40 anni firma i corredi di regnanti, di protagonisti internazionali del cinema e dello spettacolo come Madonna, Sting o Dino De Laurentiis.

Sono un must il camicione da notte, in flanella o cotone, arricciato al collo a punto smock, che nasce da un modello per bambini, acquistato per prima dalla duchessa di Kent; la camicia da notte ispirata a un modello Chanel anni ’30; e quella romantica e preziosa in satin con un nodo d’amore da cui scende una cascata di rose applicate e ricamate a mano.

“Quando dobbiamo disegnare la collezione – dice Lucia Caponipartiamo sempre dal nostro archivio per declinare lavorazioni e ricami manuali in un linguaggio contemporaneo”.Loretta e Lucia Caponi

L’archivio Loretta Caponi ha collezionato negli anni, oltre a tutti i cartamodelli delle sue creazioni, anche pizzi, stoffe antiche, abiti e fazzoletti, esemplari rarissimi che vanno dal XVII secolo agli anni ’50.

Anche l’atelier è un gioiello, infatti la bottega-laboratorio di Loretta Caponi (oltre 650 metri quadrati) è il risultato di un intervento di ristrutturazione che unisce una vecchia autorimessa, con affaccio su via delle Belle Donne, a un negozio, un tempo magazzino di pianoforti, con ingresso in piazza Antinori.
Una culla di fine ‘800, quadri di vari autori, sedie anni ’30, tavolini e divani, nonché una serie di collezioni, arredano il grande spazio espositivo di vendita, dagli altissimi soffitti a volta affrescati, al quale si affiancano sei camerini, un salotto e un piccolo giardino d’inverno. Sul retro un laboratorio dove 30 lavoranti creano i modelli esclusivi sotto la guida di Loretta e Lucia Caponi.

Qual è la filosofia che sta alla base del vostro lavoro?
Sicuramente l’artigianato inteso come un mix di fatto a mano, creatività e sperimentazione.

Come spazia la vostra produzione?
La nostra produzione va dai corredi per i bambini, alle camicie da notte, vestaglie e sottovesti per uomo e donna. Dagli arredi per la tavola, a quelli per il bagno, per la camera da letto e per le barche.

Chi è il vostro cliente tipo?
È la persona che apprezza e riconosce le cose uniche. Lavoriamo in armonia con la casa e il gusto personale della clientela, ma sempre con lo stile Caponi. Ci ispiriamo ora alla tappezzeria ora al paesaggio che quella finestra lascia intravedere. Anche gli hobby o le passioni possono guidare la nostra creatività, animali selvaggi, fantasmi, segni zodiacali e altro diventano motivo di decoro.

I vostri prodotti sono più apprezzati in Italia o all’estero?
Siamo famose in tutto il mondo e siamo più conosciute all’estero che in Italia. Questo perché nel nostro Paese siamo disattenti a questo tipo di prodotti perché da sempre siamo abituati al fatto a mano, all’artigianale. Per accontentare i nostri clienti lontani entro l’anno attiveremo l’e-commerce.

Creazioni Loretta Caponi

Alessandra Iannello

Written by Francesca

Ralph Lauren, autunno inverno 2012-2013

Canali verso il mercato indiano