Le “regine” degli yacht

Antonio Rosati, presidente di Queens Yachts

C’è un cantiere emergente, nel panorama della nautica italiana, che ha fatto della qualità e dell’attenzione al design e ai materiali alcuni dei suoi punti di forza. È Queens Yachts, che ha approfittato della vetrina offerta dal Salone Nautico di Genova 2009 per presentare alcune delle imbarcazioni punte di diamante della propria gamma. Proprio in occasione del Salone, Luxgallery ha incontrato Antonio Rosati, 40 anni, presidente di Queens Yachts.

Siete giovani, ma crescerete…
Sì, Queens Yachts è un marchio giovane, ma le maestranze che vi lavorano fanno da sempre questa professione. È un marchio nuovo che stiamo lanciando, ma forti dell’esperienza di una vita nella costruzione di imbarcazioni. Che cosa aspettarsi dal Salone Nautico di Genova… Il settore della nautica sta risentendo moltissimo del periodo di crisi che stiamo attraversando, come tutti i settori che negli anni scorsi hanno avuto trend di crescita a doppia cifra; penso però che da Genova si inizi a vedere un po’ di risveglio e di risalita negli ordinativi e di entusiasmo nella clientela.

Quali sono i vostri mercati principali?
Dal momento che siamo un marchio giovane abbiamo voluto avere la gamma quasi completata prima di espandere il nostro business. Oggi sui 5 modelli identificati nella nostra start-up ne abbiamo completati 4; ora iniziamo a occuparci della creazione di una vera e propria rete di vendita. Finora abbiamo operato direttamente sul nord Italia con un dealer per il sud e direttamente sui mercati esteri. Ora che la gamma inizia a essere completa cominciamo a organizzare la rete distributiva.

Queens Yachts è anche sponsor del Varese Calcio: perché questa scelta?
La holding che detiene il cantiere è anche proprietaria del Varese Calcio, quindi la nostra più che una partecipazione è strettamente una questione di proprietà. Si tratta di due mondi separati, anche se hanno molte sinergie in comune; il calcio è immagine, lo sport in generale è immagine, la nautica è passione e immagine per cui ricerchiamo molte sinergie tra i due mondi e riteniamo che possano darsi reciprocamente un buon valore aggiunto.

Quali barche presentate a Genova?
Al Salone abbiamo 3 dei 5 modelli della gamma, tutti in acqua: il più piccolo è un 45 piedi, poi ci sono il 54 e il 62. La nostra gamma conta anche il 72 e l’ammiraglia, l’86 piedi, l’unica ancora in fase di costruzione e non navigante.

Ci sono dei cantieri “concorrenti” che ammira particolarmente?
Ritengo che la nautica italiana abbia grandi valori aggiunti e maestranze dedicate dall’altissima professionalità; sono molti i cantieri che ammiro, sia per la storia che per la forza che riescono a mettere in questa professione che è molto difficile. In questo momento qualsiasi brand della nautica non brilla di luce propria: inutile nascondersi che gruppi e marchi affermatissimi hanno avuto grandi difficoltà. Dunque, se parliamo della professione ci sono tantissimi cantieri che fanno valere il made in Italy di questo settore nel mondo; se parliamo delle situazioni dei singoli cantieri, ritengo che tutto il comparto sia oggi in difficoltà e che ci stiamo mettendo tutta la capacità imprenditoriale tipica di noi italiani per uscirne.

Il Rosati diportista quali itinerari consiglierebbe da percorrere a bordo di uno yacht Queens?
L’Italia è tutta bella ed è ancora più bella da girare via mare. La Sardegna, le isole del meridione, la Sicilia… L’Italia è un’espressione geografica che merita di essere vissuta tutta in barca. Io personalmente quando vado per mare vado in Sardegna, nelle isole campane e sulla costiera amalfitana, ma davvero il nostro Paese è tutto da scoprire in barca.

Davide Passoni

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Written by Francesca

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