Le Moto Guzzi si ritrovano alla Marina di Genova Aeroporto

Il 15 giugno si terrà il terzo motoraduno di beneficenza dei possessori di moto Guzzi liguri e la prima esposizione di moto d’epoca

Gli appassionati di moto dovranno segnarsi in agenda l’appuntamento del 15 giugno negli spazi di Marina Genova Aeroporto: si terrà infatti una giornata dedicata alla Moto Guzzi con il Raduno dei Guzzisti Liguri e del Moto Guzzi World Club, che annovera soci in tutto il mondo. Come per le precedenti edizioni, il Raduno è volto a sostenere un’iniziativa umanitaria o sociale, attraverso la devoluzione di parte delle quote di iscrizione delle moto partecipanti: quest’anno l’obiettivo è sostenere i Volontari della Croce Rossa Italiana per l’allestimento del Posto Medico Avanzato.

La giornata ospiterà anche un’Esposizione di moto d’epoca, restaurate dagli appassionati, che hanno fatto la storia del motociclismo in Italia e nel mondo, dalla Normale all’Astore, dal Guzzino al Falcone: di spicco la presenza di un rarissimo esemplare di Moto Guzzi 500 8 cilindri degli anni ’50 (un secondo modello di 8 cilindri è esposto nel Museo Guzzi di Mandello), di un 350 bialbero da competizione e di un 250 compressore.

Tra le iniziative e attività alle quali i visitatori potranno assistere una Mostra Fotografica dedicata alla storia della Moto Guzzi e una serie di Prove di Abilità e Gimcane nelle quali i partecipanti dovranno cimentarsi. Sono previste inoltre escursioni al Monte Gazzo e manifestazioni collaterali tra le quali una simulazione di pronto soccorso a cura della Croce Rossa Italiana.

Presenti al raduno per commentare le prove e premiare i vincitori, alcuni personaggi storici della Squadra Corse Moto Guzzi, vincitrice di 14 titoli mondiali.

Per gli appassionati del marchio Moto Guzzi l’occasione ha un particolare significato: l’azienda infatti fu fondata nel 1921 dal genovese Giorgio Parodi da Carlo Guzzi. Nel 1919 il padre di Giorgio, l’armatore Emanuele Vittorio Parodi, ispiratore della figura dello “Sciu Parodi” nelle commedie di Gilberto Govi, al quale erano state chieste 2000 Lire per il prototipo, ne concesse 1500, per poi investire nell’azienda, che risiede tuttora a Mandello del Lario in Via E.V. Parodi, un capitale di ben 500.000 Lire. Il marchio originario “GP”, acronimo dei cognomi dei fondatori, fu modificato su iniziativa di Giorgio Parodi, che temeva fosse confuso con le iniziali del suo nome e cognome, non dando la giusta luce al suo socio e progettista Carlo Guzzi. Fu così che iniziò la storia di un’azienda simbolo della produzione motociclistica italiana, guidata dalla famiglia Parodi, di antiche radici genovesi, dal ’21 al ’67, rilanciata oggi dal Gruppo Piaggio.

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Written by Redazione

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