Lavori più pagati in Italia nel 2018: la sorprendente classifica delle professioni del futuro

Quali sono stati i lavori più pagati in Italia nel 2018? È l’annosa domanda no? Considerando le difficoltà economiche in cui versa il nostro è ovvio che ci si chieda quale sia la professione a livello remunerativo più vantaggioso.

Iniziamo col dire che la presente classifica non tiene conto di avvocati, medici, notai, magistrati, architetti che guadagnano cifre da capogiro, ma di nuove professioni, occupazioni in costante crescita, che potrebbero offrire nuove occasioni alle generazioni più giovani. Tale lista, alquanto curiosa per certi versi, vi sarà utile anche per farvi capire quella che sarà la futura direzione del mercato del mondo del lavoro. In più, tenete conto che le professioni indicate, salvo eccezioni, non prevedono percorsi lunghi, tutt’al più tra i 3 e i 5 anni di esperienza maturata. Niente di complicato ad ogni modo.

Partiamo dal traduttore o interprete. Prevedibile, dite? No, ovviamente le lingue non sono soltanto le consuete inglese, tedesco e francese, ma russo, arabo e cinese. Sono queste quelle richieste, proprio in vista delle nuove strategie di mercato. Le retribuzioni per questo lavoro inizialmente non sono alte, ma possono arrivare a grandi commissioni, parliamo di 30mila euro annui lordi. Figura altrettanto importante è l’e-commerce manager, professionista che svolge un ruolo fondamentale nel commercio online. Questi guadagna attorno ai 20 mila euro annui lordi all’inizio per arrivare poi su cifre raddoppiate. Un bel business. Guadagna la stessa cifra il mobile developer: lo sviluppatore, infatti, è una professione richiesta in Italia e all’estero. Tra i requisiti: la laurea in ingegneria informatica o gestionale e naturalmente una passione per il settore. II responsabile delle vendite è un’altra delle professioni più pagate. Parliamo di 20mila euro annuo minimi, destinati a crescere anche a 32mila.

Sul podio: l’export manager, che si occupa della gestione dei clienti acquisiti dell’azienda nel mercato estero. Una figura manageriale, che gode di un compenso molto alto, oltre che di significative responsabilità; questi guadagna dai 25mila euro agli oltre 37mila euro. Compenso simile per l’addetto doganale, il quale ha il compito di controllare le spedizioni e gestire le varie pratiche burocratiche. Si inizia con 18mila o 23mila euro annui lordi, ma si arriva ad oltre 30mila dopo i primi trentasei mesi di lavoro. La figura professionale più redditizia del 2018 è l’operatore import-export, il quale si occupa di gestire i trasporti mare-terra, contratti con spedizionieri tra le tante cose. La paga è decisamente alta: arriva ai 30 mila euro lordi dopo 36 mesi di lavoro.

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Scritto da Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di UrbanPost. Nasce a Frosinone il 13 febbraio del 1991, quando in Ciociaria la neve non si vedeva ormai da anni e l’Italia tirava un sospiro di sollievo per la fine della guerra del Golfo. Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 le viene conferito il riconoscimento di "Laureato Eccellente Sapienza" per il brillante percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly" e "SuccedeOggi" e riviste letterarie come "Carte Allineate", "Fillide" ed "Euterpe". Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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