Laserlisi: belle in quaranta minuti

La nuova tecnica, già diffusa negli Stati Uniti, promette gli stessi risultati della liposuzione in meno tempo e con meno fastidi

Segue il trend della sempre maggior diffusione degli interventi di chirurgia plastica non invasivi la laserlisi o laser lipolisi, tecnica che elimina il grasso in eccesso in maniera semplice, veloce e non lascia tracce.

“La laserlisi -dice Patrizia Gilardino, chirurgo plastico milanese, socio del Sicpre- si potrebbe definire la liposuzione della pausa pranzo. Si esegue con una semplice seduta ambulatoriale. I risultati in termini di centimetri sono simili a quelli della liposuzione, ma i vantaggi sono numerosi: procura meno lividi ed edemi, è più veloce, è sufficiente solo l’anestesia locale. Anche il decorso post-operatorio è più soft: non serve usare la guaina compressiva, ma bastano delle calze elastiche da portare per un paio di settimane dopo l’intervento. La laserlisi inoltre può essere effettuata in zone off limits alla liposuzione come interno braccia, interno cosce, ginocchia, doppio mento, pancia”.

La tecnica è stata introdotta nel 2005: gli studi clinici eseguiti in questi anni ne hanno confermato i vantaggi, tanto che negli Stati Uniti la laserlisi ha ottenuto l’approvazione della rigorosa “Food and drug administration”. In media è sufficiente una sola seduta; nei casi più particolari due, al massimo tre.

La laserlisi distrugge i cuscinetti di grasso al pari della liposuzione, ma con un’azione più dolce e sicura. “Si tratta di una tecnica ambulatoriale in grado di eliminare il grasso superfluo mediante l’utilizzo di energia laser: scalda la pelle dall’interno e ‘scoppia’ il grasso –dice la Gilardino-. L’intervento si esegue in anestesia locale utilizzando una fibra ottica del diametro di un terzo di millimetro, che è introdotta nel cuscinetto adiposo con uno speciale ago. La fibra ottica è collegata ad un laser che lisa le cellule adipose, che poi vengono riassorbite”. Il metodo è atraumatico e solitamente non si formano lividi ed ecchimosi, che accompagnano invece la liposuzione. Una seduta dura, in media, 40 minuti:  il paziente può lasciare l’ambulatorio subito dopo e non è necessario sospendere l’attività lavorativa. Per un paio di settimane dopo l’intervento è necessario tenere in compressione l’area trattata, in modo da armonizzare il risultato (un collant per le donne, una pancera elastica per i pazienti di sesso maschile).

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Written by Redazione

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