Lamborghini Urus al Salone di Pechino

Francesca
23/04/2012

Lamborghini al Salone di Pechino presenta un super-Suv di lusso. La Lamborghini Ursus crea un nuovo punto di riferimento nel segmento delle sport utility tra prestazioni e design esclusivo

Lamborghini Urus al Salone di Pechino

La supercar nel mondo dei SuvLa trazione integrale permanente fa parte del DNA di Automobili Lamborghini, come anche il segmento SUV che è tutt’altro che nuovo alla Casa di Sant’Agata Bolognese.

Con la mitica LM 002, infatti, Lamborghini creò l’antesignana dei super-Suv di lusso. Al suo esordio nel lontano 1986, la LM 002 era un veicolo assolutamente rivoluzionario, visto che fino a quel momento non era consentito immaginare un’automobile da fuoristrada dotata di motore dodici cilindri, 450 cavalli, velocità massima oltre i 200 KM orari, interni di lusso e soprattutto una presenza così imponente.
Ora Lamborghini, dopo ben 26 anni, con la Ursus crea un nuovo punto di riferimento nel segmento delle sport utility.

La cosa più importante però è che si tratta di una Lamborghini autentica, con una personalità esclusiva, assolutamente inconfondibile. Si presenta possente, senza apparire mastodontica. Sembra un atleta leggero in perfetta forma, che però sa muoversi con eleganza. Con una lunghezza di 4,99 m si classifica perfettamente nella categoria dei Suv sportivi ma la sua altezza di soli 1,66 m la rendono più bassa di tutte le sue concorrenti.

Quanto al motore, l’obiettivo da raggiungere è quello di circa 600 CV (440 kW) di potenza! Un altro obiettivo primario della casa di Sant’agata Bolognese sarà quello relativo alle emissioni, la Lamborghini Urus dovrà segnare il valore più basso di CO2 rispetto ai Suv concorrenti di riferimento.

Ovviamente anche nella Urus si ritrovano gli stilemi caratteristici del design Lamborghini, lo dimostrano la parte anteriore fortemente tridimensionale e con lineamenti nitidissimi, il marcato angolo a freccia, le voluminose prese d’aria, i proiettori con elementi interni a “Y”, la sofisticata funzionalità degli elementi aerodinamici nonché le linee che dal cofano anteriore passano al tetto e poi raggiungono la parte posteriore della vettura.
Da notare che ogni dettaglio è stato interpretato in modo totalmente nuovo, ad esempio i gruppi ottici anteriori sono ora realizzati a fascia orizzontale di forma ettagonale e dotati di due gruppi luminosi a tre elementi LED. Inoltre la tecnica LED è stata utilizzata per realizzare le luci diurne con grafica a Y ed i fendinebbia posti sotto le voluminose prese d’aria anteriori e separati dallo spoiler adattivo.

Lamborghini Urus - design

Gli interni sono invece all’insegna del massimo comfort per guidatore e passeggeri grazie ai suoi quattro sedili avvolgenti. Possiamo infatti parlare di comfort abbinato però a look da supersportiva, con fedeltà coerente alla strategia basata sulla costruzione leggera, praticamente tutto l’interno è realizzato con compositi in fibra di carbonio.

Per i comandi della Lamborghini Urus vige il principio della massima essenzialità. Al volante si trovano solo le levette per gestire manualmente il cambio a doppia frizione, mentre tutte le altre funzioni (indicatori di direzione, luci, tergicristalli, ecc.) sono raccolte nel volante multifunzione o sulla console centrale. Le informazioni importanti per il guidatore sono visualizzate sullo schermo a TFT programmabile, posto dietro al volante. Le funzioni secondarie (navigazione, entertainment, climatizzazione, ecc.) sono gestibili mediante uno schermo touchscreen posto nella console centrale.

Lamborghini Urus - comandi

Marco Del Bo