L’Acqua di Colonia compie trecento anni

Un viaggio alla scoperta dell’invenzione di Gian Maria Farina

Nacque nel 1709 una delle creazioni più famose e diffuse della profumeria artistica, l’Acqua di Colonia, caratterizzata dall’intensità lieve, delicata e dalle note fruttate e fiorite.

Oggi quasi nessuno collega più questo profumo alla città tedesca sul Reno. Eppure è qui che, trecento anni fa, è nata la fragranza, in gran voga, da allora, presso le corti europee, apprezzata da personaggi illustri e, per molti, sinonimo di freschezza, cura e pulizia della persona.

Il mio profumo è come un mattino italiano di primavera dopo la pioggia: ricorda le arance, i limoni, i pompelmi, i bergamotti, i cedri, i fiori e le erbe aromatiche della mia terra. Mi rinfresca e stimola sensi e fantasia “, diceva il suo inventore, l’italiano Gian Maria Farina.

Il profumiere emigrò da Santa Maria Maggiore, fra le montagne del Piemonte, a Colonia, dove raggiunse un fratello, all’inizio del XVIII secolo. Il suo intuito lo portò a creare una fragranza rivoluzionaria, totalmente diversa da quelle allora esistenti, che sedusse anche Goethe e Napoleone.

La città del Duomo ha dedicato a Gian Maria Farina una statua sulla torre del suo municipio. La Farina Haus è la fabbrica del profumo più antica del mondo – anno di fondazione 1709 – ed ospita oggi un Museo del Profumo, dove rivivere la storia della fragranza. Nel laboratorio del profumiere gli ospiti vengono introdotti ai segreti della creazione del profumo, dalla scelta degli ingredienti, all’arte della distillazione e alla tecnica dell’enfleurage. Nella cantina della casa dove un tempo veniva fabbricata l’Acqua di Colonia si trova un’antica botte di cedro usata un tempo per la conservazione del profumo ed oggi ancora intatta. La visita del Museo è un excursus nella cultura del profumo e nella vita di Gian Maria Farina che, impersonato da una guida/attore, conduce nelle sue stanze coloro che hanno voglia di conoscere la sua personale avventura.

4711
Con l’invenzione di Gian Maria Farina in Europa si diffonde la moda dell’Acqua di Colonia. Fortissima è la domanda, e innumerevoli sono le copie e le riproduzioni. Il profumo 4711 è forse la versione  più famosa e diffusa. Si dice che Wilhelm Mühlens, fondatore della casa, ne acquistò la ricetta da un monaco. E’ nel 1820 che viene creato il flacone – detto Molanus – che facilita l’immagazzinamento e l’utilizzo dell’Acqua di Colonia, e che viene impiegato ancora oggi per il prodotto 4711 – Vera Acqua di Colonia. Oggi la casa in Glockengasse ospita un negozio/museo, con tanto di fontana all’Acqua di Colonia, dove si tengono anche tour guidati e seminari sul profumo.

Farina Haus
(www.farina.eu)
Il museo del profumo Farina Haus, nella storica sede in Obermansforten 21, di fronte al municipio, è aperto dal lunedì al sabato (10–18) e la domenica (11–16). Sono disponibili audioguide, anche in italiano. Per chi volesse approfittare di una visita guidata  (nei pomeriggi di giovedì, sabato e domenica anche in maschera) è consigliabile prenotare con un certo anticipo, scrivendo a [email protected], o telefonando al numero 0049 (0)221-399 89 94.

Glockengasse 4711
(www.glockengasse.de; www.4711.com )
Il negozio 4711 in Glockengasse è aperto dal lunedì al venerdì (9– 19) e la domenica (9–18). Ogni sabato, alle 13, è programmata una visita di gruppo. Il negozio è disponibile anche per visite private e per seminari dedicati al mondo del profumo. Al piano rialzato del negozio si tengono esposizioni temporanee, eventi e incontri musicali. Informazioni presso scrivendo a [email protected], o telefonando al numero 0049 (0) 221 270999 10

http://www.germanwings.com

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Written by Redazione

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