Eco Polo e Techno Polo firmate Tom Dixon

Rivisitate le famose polo in jersey

Nel 1933 il campione René Lacoste e il re delle maglie André Gillier si mettono in società allo scopo di creare u ncapo di abbigliamento destinato a diventare un evergreendi fama mondiale: la polo. La versione originale del capo di Lacoste è di color bianco, un po’ più corta rispetto alle camicie dell’epoca e ha un colletto a costine e delle mezze maniche. Si distingue anche per il tessuto, il nuovo jersey petit piqué (a nido d’ape) che riesce a dare al soffocante mondo dello sportswear un’autentica ventata di freschezza.

Nel 2006 Lacoste decide di lanciare la serie Holiday Collector: ogni anno il marchio sceglierà un designer al di fuori dell’ambito della moda a cui dare il compito di ‘reinventare’ la sua classica polo e di ‘riesaminarne’ i metodi di produzione. Il primo a accettare la sfida è Tom Dixon che per la famosa marca sportiva ha inventato l’Eco Polo e la Techno Polo ripensando alla provenienza e alla lavorazione dei materiali e mettendo in discussione la tecnologia e la funzionalità del capo.

Negli anni ottanta Tom ha un incidente in moto che pone fine ai propri sogni di scalare di nuovo le classifiche della musica pop così autodidatta intraprende una nuova carriera come creatore di oggetti d’arredo molto innovativi. Collaboratore per aziende del calibro di Cappellini e Swarovski, sia come vincitore di premi prestigiosi tra cui l’Ordine dell’Impero Britannico nel 2000. Tom Dixon è ampiamente riconosciuto come uno dei più grandi nomi del design contemporaneo.

La Eco Polo, fabbricata negli stabilimenti marocchini di Lacoste, trae ispirazione dalla lavorazione artigianale, e fa affidamento sui coloranti naturali, come l’indaco, e sul cotone biologico. Il risultato vede tutte le polo un po’ diverse l’una dall’altra, accentiando così la qualità artigianale del capo, con nuove impunture e un aspetto logoro tramite bordi più ruvidi. Il packaging della Eco Polo è caratterizzato da una speciale confezione lavorata a sbalzo che Tom ha creato da materiali riciclati con richiamo ai vecchi cartoni per le uova.

A completare la proposta Eco Polo, commercializzata nei negozi Lacoste e in un ristretto numero di punti vendita in tutto il mondo, c’è la Eco Polo +, ovvero un’edizione limitata di 1000 pezzi tinti a mano realizzati in collaborazione con una realtà indiana la “The Colours of Nature di Auroville”.

L’ispirazione per la Techno Polo nasce da un desiderio di continuare la grande tradizione di Lacoste nella ricerca e sviluppo di prodotti tessili di prestazione e di durabilità sempre maggiori. Nella scelta di studiare le potenzialità più nuove dei filati e dei processi di post-produzione, Tom ha reso omaggio al Monsieur Lacoste e, al contempo, ha dato sfogo al proprio amore per la lavorazione dei metalli.

Dopo aver sperimentato nei laboratori di Lacoste nuovi modi e metodi di trattare e utilizzare fibre di acciaio e di lurex, Tom ha creato la sua Techno Polo, caratterizzata dalla tessitura altamente tecnologica di cotone in mischia con lurex. Con un packaging ‘sottovuoto’ di carta di alluminio.

Come l’ Eco Polo, la Techno Polo avrà una propria edizione limitata. Grazie a una sorprendente unione di cotone e di acciaio inossidabile, la Techno Polo+ spinge i parametri della tessitura hi-tech fino a livelli ancora più alti per dare vita a un capo di massima durabilità eppure sofisticato.

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Written by Redazione

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