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L’abbigliamento nel polo

Materiali tecnologici e ricerca dello stile

La spinta è sempre la passione nel mondo del polo; la passione per il gioco, per i cavalli, per lo stile di vita, o come per Alberto Fasciani, la passione per il suo mestiere.

Produttore di calzature per l’equitazione, molto apprezzate nel mondo ippico – il sessanta per cento dei top duecento cavalieri italiani usa i suoi stivali -, si avvicina al polo solo qualche anno fa, spinto dalla voglia di scoprire una realtà molto particolare e unica. In questo sport, infatti, i materiali hanno delle caratteristiche peculiari: oltre a essere confortevoli ed eleganti e permettere libertà di movimento, devono anche proteggere dal contatto con gli avversari, con le stecche e con la pallina, che può raggiungere velocità di 180 km orari.

Gli stivali, generalmente di cuoio marrone e con cerniera frontale – che ne facilita la rimozione in caso di incidenti -, sono pensati per offrire, oltre a confort e protezione, anche una buona stabilità in sella.
Le ginocchiere, di vari stili e dimensioni, sono anch’esse di cuoio e imbottite e, pur riparando l’articolazione, non devono interferire con il contatto tra cavaliere e cavallo.

I caschi esistono in vari modelli e colori. Essendo i traumi alla testa quelli più frequenti negli sport equestri – nonché i più pericolosi -, oltre a essere leggeri è necessario che siano anche in grado di assorbire lo shock di eventuali impatti. Gli occhi sono protetti da occhiali anti-urto studiati appositamente, con le lenti resistenti all’impatto con la pallina e la struttura a quello della stecca, che si muove fino a 40 km orari. Oltre agli occhiali, c’è chi sceglie anche di indossare una maschera protettiva in acciaio, montata sul casco. Insieme ai classici ed elegantissimi pantaloni bianchi e alle maglie che portano il nome del team, questi articoli costituiscono l’abbigliamento del giocatore di polo.

Oltre alle caratteristiche tecniche, però, in un mondo fatto di trend-setter, l’eleganza e lo stile acquisiscono ancora più importanza. A praticare questo sport sono infatti persone che esigono il massimo; persone che vanno in vacanza nelle location più esclusive, che guidano auto di lusso, che vestono abiti dei migliori stilisti e che, anche in campo, scelgono materiali che riflettano questa loro immagine.

Proprio questo connubio tra qualità tecniche ed estetiche è il biglietto vincente di Alberto Fasciani, che vede in questa realtà una nuova sfida: la sfida a inserirsi in un ambiente che vive di regole proprie e nel quale la parola d’ordine è fashion statement. “Le mie esperienze con il polo, ad oggi, sono indubbiamente eccellenti – dice entusiasta Fasciani -; pur conoscendo bene il mondo dell’equitazione, questa ne è una variante molto interessante, che mi stimola a trovare soluzioni innovative per offrire ai miei clienti prodotti in linea con le loro aspettative“.

E allora, anche per un brand come Alberto Fasciani, il polo sembra davvero essere un passaporto per il mondo, come definito da Winston Churchill; un mondo riservato a pochi, ambito da molti e mai, proprio mai, banale.

Allegra Nasi

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Scritto da Francesca

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