La storia da sfogliare

Giorgio Rivieccio di “Storica National Geographic”Storica National Geographic è la nuova rivista edita da RBA Italia che al suo debutto ha registrato un incoraggiante sold out. Il mensile gode della certificazione di National Geographic, la voce più autorevole in fatto di divulgazione storico-geografica.

Una rivista piacevole da sfogliare e orientata all’approccio per immagini, che la rendono davvero accattivante oltre che di grande valore esplicativo. Questo aspetto, insieme ai contenuti dedicati ad alcuni dei personaggi più famosi della storia – da Tutankhamon agli Etruschi, da Annibale a Maria Tudor – ha fatto sì che Storica, fin dal suo esordio, diventasse il punto di riferimento per gli appassionati di storia, arte e cultura che aspirano a trovare nel passato le tessere per comporre il mosaico del proprio presente.

Nel mondo della comunicazione si affollano testate e programmi televisivi che affrontano i grandi temi della storia con taglio più o meno scientifico. Perché una nuova rivista e come è nata?
L’unicità di Storica National Geographic risiede nel modo di trattare i contenuti: il nostro è un approccio inedito perché racconta la storia con un forte accento sulle immagini e le ricostruzioni tridimensionali di ambienti, monumenti, città, accompagnati da testi con un linguaggio fresco e divulgativo. Storica è “figlia” della rivista Historia National Geographic, che è nata quattro anni fa in Spagna e che da subito ha ottenuto un grande successo. L’editore RBA ha voluto portare il format di Historia anche in Italia, adattandolo alle esigenze del pubblico di riferimento, con l’aggiunta di nuove rubriche e servizi.

A proposito di ciò, a quale segmento del mercato vi riferite?
Il nostro target è duplice. Da una parte vi sono gli appassionati di storia, con la curiosità e la passione per l’argomento; dall’altro, i professionisti del settore, molti insegnanti che si rivolgono a noi per rendere più appassionante la storia da insegnare ai loro alunni, e gli studenti.

La vostra è una comunicazione colta e approfondita, ma che lascia grande spazio alle immagini. Quali sono i vostri obiettivi all’interno della divulgazione storico/scientifica?
La linea che stiamo seguendo è quella di presentare la materia in modo intrigante, con continui richiami al presente e agli avvenimenti della quotidianità. La storia è maestra di vita e molti sono gli eventi e le circostanze che si ripeteono, dalle quali si possono trarre degli insegnamenti.

Il suo ruolo di direttore nasce da una passione per la storia?
Sì, mi sono sempre occupato di scienza e di storia. Negli ultimi dieci anni ho diretto una rivista scientifica, Newton. A lungo ho collaborato con la rubrica del TG1 Almanacco del giorno dopo, con testate giornalistiche come Historia e sono stato autore di numerose pubblicazioni. Storica National Geographic mi dà soddisfazioni soprattutto perché numerose sono state le risposte positive da parte dei lettori che mi hanno scritto, testimoniando che la rivista non dà solo sfogo alla curiosità ma è anche un valido strumento di approfondimento.

Quale “storia” vorrebbe trattare?
La mia passione è la civiltà dell’Antico Egitto: infatti, l’immagine del celebre Tutankhamon è stata la copertina che ho scelto per il primo numero. Tuttavia, essendo il direttore di una rivista di storia, non c’è una sola epoca o civiltà che vorrei trattare, in quanto è tutta la materia ad appassionarmi. Inoltre, nella scelta dei contenuti, devo anche tener conto dei lettori, dei loro gusti e delle richieste che mi vengono fatte attraverso il mio continuo confronto con loro.

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Written by Francesca

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