“La ricerca della felicità”? La risposta è viaggiare per sentirsi appagati

La felicità sembra aver trovato la sua risposta: viaggiare per essere soddisfatti e positivi. Lo dice la psicologia

Il viaggio, o meglio viaggiare, è una delle cose più appaganti e stimolanti che esistano. Rendono felici, pieni di energia; e il capitale speso per quest’ultimi dà molta più gratificazione rispetto a spendere gli stessi soldi per altri beni materiali. Lo dice la psicologia, o meglio gli studi pubblicati nel Journal of Consumer Psychology.

Lasciare alle spalle il passato per vivere al meglio il presente: l’etica del viaggio

Il viaggio ha molteplici funzioni e soprattutto ci permette di lasciare alle spalle il passato ( alle volte negativo) per vivere al meglio il momento presente. Accogliere le novità, darci nuovi stimoli emotivi, diventare ( in poche parole) persone migliori con un bagaglio culturale importante.

“La ricerca della felicità”? Viaggiare è la risposta

In breve, viaggiare rende felici. Visitare posti nuovi, conoscere altre culture, differenti dalla propria, apre la nostra mente e ci permette di evolverci in positivo. Dimenticandoci, per un momento, dei problemi che affollano la nostra mente nel quotidiano. L’emozione è palpabile, il ricordo indelebile. 

Sperimentare prima di tutto

Ogni volta che si viaggia, ci si confronta con diversi contesti, dai più svariati, e allo stesso tempo si matura, scoprendo nuove parti della propria persona , a noi ancora fino a quel momento sconosciute. Infine, si amplia il proprio patrimonio: non solo sulla base delle conoscenze, ma anche a livello della personalità.

Il viaggio rimane indelebile nei nostri ricordi

Viaggiare fa rima con felicità

Noi siamo i viaggi che abbiamo fatto nella nostra vita: ci cambiano, ci migliorano, ci rendono persone più ricche interiormente. Rispetto ai beni materiali, come ho già citato sopra, viaggiare crea un appagamento emotivo che dura nel tempo. Maggiormente, rispetto all’acquisto di vestiti o qualsiasi altro oggetto. Talvolta, è più gratificante, dell’innamoramento, perché ci permette di fare qualcosa di buono per noi stessi. L’amore di sé ( da non confondere con l’amor proprio egoistico) per noi stessi, diviene un presupposto fondamentale e irrinunciabile.

L’energia e la grinta quando si programma o si è in partenza per un viaggio è incalcolabile: l’adrenalina in corpo aumenta e noi ci sentiamo più stimolati, e quindi, felici. Il senso del sé interiore e della stima in se stessi aumenta e ci sentiamo improvvisamente più leggeri e spensierati. Lo stress diminuisce drasticamente e l’ossitocina prende il sopravvento regalandoci una sensazione molto simile a quella che proviamo nell’innamoramento.

Innamorarsi viaggiando

In fondo, viaggiare è la storia d’amore più bella che ci sia. Un sentimento che non finirà mai, al contrario; rimarrà nel tempo. Un regalo bellissimo che facciamo ( in primis) a noi stessi, Il risultato? renderci persone migliori. Ad oggi, la felicità è sinonimo di una sola parola: viaggiare.

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Written by valentinabissoli

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